La Chiesa cattolica nel Regno Unito e l'impegno per i profughi siriani

Rifugiati siriani
Foto: ACS
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Vescovi inglesi e governo insieme per riaffermare il sostegno della Chiesa inglese agli sforzi compiuti dal governo locale nell’accogliere i rifugiati siriani, in fuga da Damasco. Si è svolto ieri un incontro tra monsignor Patrick Lynch, vescovo ausiliare di Southwark e presidente dell’Ufficio episcopale per le migrazioni, ed il ministro responsabile per i rifugiati siriani, Richard Harrington. Secondo una nota dell’episcopato di Inghilterra e Galles si è parlato anche delle “prossime strategie governative per il re-insediamento degli sfollati”.

“Il Regno Unito – afferma monsignor Lynch – si è giustamente assunto la responsabilità di re-insediare alcuni dei rifugiati siriani più vulnerabili, oltre a dare un aiuto significativo per chi cerca riparo nei Paesi confinanti. Le mille persone già arrivate in Inghilterra avranno ora la possibilità di rifarsi una vita in sicurezza”. Lynch definisce il colloquio con il ministro Harrington “aperto e costruttivo su alcune sfide future”, ad esempio su come fare in modo che a nessun rifugiato sia impedita la registrazione e che a tutti sia offerta un’accoglienza adeguata. Un focus, in particolare  è stato dedicato ai cristiani siriani.

Ricordando, poi, l’impegno preso dal governo di “fornire un aiuto concreto ai rifugiati più bisognosi”, l’arcivescovo di Southwark ricorda che “la comunità cattolica di Inghilterra e Galles ha anche la responsabilità di fornire assistenza pratica ai profughi, là dove possibile, tendendo sempre loro la mano in segno di benvenuto”. “Sono lieto di rassicurare il ministro del fatto che la Chiesa farà la sua parte”.

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