“La Chiesa di San Giovanni Paolo II", una conferenza a Varsavia

Personalità ecclesiali e laiche raccontano Giovanni Paolo II e la indipendenza dello Spirito

Un momento della conferenza
Foto: Episcopato polacco
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La riflessione sulla visione della Chiesa realizzata da San Giovanni Paolo II, di una Chiesa fedele all'ortodossia e allo stesso tempo aperta, rispondente ai segni dei tempi e impegnata nel dialogo con il mondo moderno è stato il tema del convegno “La Chiesa di San Giovanni Paolo II - Indipendenza dello Spirito" che si è tenuto venerdì 9 ottobre a Varsavia.

La conferenza, che si è svolta a Varsavia sotto l'Alto Patronato onorario del Presidente della Repubblica di Polonia, Andrzej Duda, ha riunito i più eminenti esperti del pontificato di Giovanni Paolo II nell'anniversario del suo centesimo compleanno e in occasione, due giorni prima, della Giornata del Papa di quest'anno.

Durante la sessione educativa, i partecipanti si sono soffermati su quale visione della chiesa il Papa polacco - Santo avesse realizzato e cosa ci avesse tramandato.

Il cardinale Stanisław Dziwisz ha tenuto una conferenza sulla visione della Chiesa in Giovanni Paolo II, soffermandosi su come Karol Wojtyła fosse preparato per la missione di "liberatore rinnovatore della Chiesa". Ha anche spiegato quale aspetto aveva questa visione e come è stata realizzata da lui quando già era Papa Giovanni Paolo II.

In merito all'insegnamento del Papa, si è domandato anche quali sono la specificità e l'identità della Chiesa in Polonia e se le coltiviamo consapevolmente. Il Card. Dziwisz si è soffermato inoltre su come realizzare e rafforzare la comunità della Chiesa in Polonia. Secondo lui, ciò dovrebbe essere fatto dalle parrocchie, e le basi dovrebbero essere l'insegnamento di Giovanni Paolo II e la sua visione della Chiesa.

Il regista Krzysztof Zanussi ha parlato del dialogo che il Papa ha introdotto con il mondo della cultura scientifica, mentre il professor Stanisław Krajewski ha trattato del dialogo interreligioso, tra cui quello con l'ebraismo. Il politico Paweł Kowal ha parlato delle esigenze della democrazia moderna stabilite dal Papa - Santo, del ruolo delle donne nella Chiesa, nel Magistero pontificio e del genio femminile di suor Joanna Olech, Orsolina.

Durante la conferenza – uno degli eventi della celebrazione del centenario della nascita di Karol Wojtyła - l'Arcivescovo Stanisław Gądecki, Presidente dell'Episcopato Polacco, ha spiegato e persuaso perché S. Giovanni Paolo II dovrebbe essere proclamato Patrono d'Europa e Dottore della Chiesa.

Nel dibattito durante l'incontro di Varsavia, le persone riunite si sono domandate se la Chiesa nella Polonia libera sia la Chiesa di San Giovanni Paolo II. Sono intervenuti il professor Andrzej Szostek, suor Małgorzata Chmielewska, Paweł Milcarek e Michał Szułdrzyński. Hanno partecipato all'incontro anche gli Arcivescovi Grzegorz Ryś, Stanisław Budzik e Artur Miziński, padre Maciej Zięba e il prof. Andrzej Grajewski.

Il Prof. Piotr Gliński, Vice Primo Ministro della Cultura e del Patrimonio Nazionale ha letto un messaggio del Primo Ministro Mateusz Morawiecki, il quale ha ricordato che la Chiesa in Polonia è stata per secoli un'istituzione, la cui funzione è andata ben oltre l'ambito tradizionale. Ha osservato che la Chiesa ha creato e difeso la sovranità polacca quando la Polonia non esisteva sulle mappe e che Giovanni Paolo II, come sacerdote, ha realizzato il desiderio di libertà, indipendenza e democrazia.

Il Prof. Gliński ha evidenziato l'eredità di Giovanni Paolo II, sempre menzionato come il polacco più importante della storia, ed è lieto che tale eredità sia ben conservata. Ha affermato che "La presenza di Giovanni Paolo II nella contemporaneità deve essere molto forte".

L'incontro è stato organizzato dalla Fondazione per lo Scambio di Informazioni Cattoliche e dall'Agenzia Cattolica per l'Informazione ed è stato accompagnato da laboratori per i giovani.

L'incontro di Varsavia presso la Segreteria della Conferenza Episcopale Polacca è stato cofinanziato dal programma pluriennale Niepodległa, mentre il patrocinio mediatico è stato fornito da Telewizja Polska, Polskie Radio, dal settimanale Gość Niedzielny e dalla rivista Idziemy.

A causa della pandemia solo un numero limitato di persone ha potuto partecipare all'evento, ma il dibattito è stato disponibile al pubblico attraverso il canale della Agenzia di Informazione Cattolica su YouTube, dove è stato possibile seguire la trasmissione da Varsavia in tutto il mondo.

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