La Diocesi di Carpi ricorda le vittime del sisma del maggio 2012

L'inaugurazione della stele a Mirandola
Foto: Diocesi di Carpi
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“Il monumento che stiamo inaugurando è un atto di omaggio che intende conservare - quando le ferite esterne della distruzione non ci saranno più - la memoria di quei giorni di tragedia, di sofferenza e di lacrime”. Con queste parole il Vescovo di Carpi Monsignor Francesco Cavina ha inaugurato a stele in memoria delle vittime del sisma del maggio 2012.

“Noi non vogliamo - ha detto Monsignor Cavina - che il tempo e la ricostruzione facciano dimenticare le persone che sono strappate immaturamente all’amore dei loro familiari. Esse meritano di venire ricordate perché a fondamento della rinascita di queste terre ci sono anche il loro coraggio, la loro dignità e loro doti di mente e di cuore”. 

In questo Anno Santo la stele - ha proseguito il presule - “vuole costituire una testimonianza a non dimenticare la solidarietà fiorita tra le macerie e donata da tanti fratelli e sorelle e quindi diventa un richiamo a non stancarci di metterci alla scuola della condivisione e della carità”.

La violenza del sisma e la morte fanno capire che “tutto, in pochi attimi, può finire” ma “ciò che resta - ha concluso il Vescovo - è solo l’amore. Resta solo l’amore perché Dio è amore. Nulla può contro l’amore. Ed è proprio l’amore che ha fatto rinascere la voglia di ripartire, di ricostruire, di tornare a progettare e a sognare. Il monumento vuole essere, dunque, un richiamo a noi e alle future generazioni che è a questa sorgente che si deve attingere se si vogliono raggiungere traguardi veri di libertà, di giustizia e di pace a cui appassionatamente l’uomo, ogni uomo, aspira”.

La stele è stata collocata presso l’area verde adiacente la chiesa parrocchiale di San Giacomo Roncole di Mirandola alla presenza delle autorità civile e dei rappresentanti delle diocesi colpite dal sisma.

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