La festa di Sant' Anna in Vaticano in preparazione della GMG

L'interno della chiesa di Sant'Anna in Vaticano
Foto: Parrocchia di Sant'Anna
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La festa dei Santi Gioacchino ed  Anna in Vaticano ha un significato particolare. Perché la parrocchia che Pio XI nle 1929 affidò agli agostiniani è dedicata propio a lei, la nonna di Gesù.  E quest’anno la festa sarà una preparazione alla GMG e al viaggio del Papa in Polonia.

Per celebrarla ci saranno due momenti speciali di preghiera, a mezzogiorno con la messa presieduta  dal cardinale Angelo Comastri, arciprete della basilica di San Pietro e vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, e alle 18.00 con la messa presieduta dall’arcivescovo Georg Gänswein, prefetto della Casa Pontificia.

Padre Bruno Silvestrini, parroco agostiniano, spiega il tema della riflessione speciale proposta per il triduo: ricordare e rinsaldare lo stretto legame esistente tra l’attuale parrocchia, affidata agli agostiniani, e l’arciconfraternita vaticana di Sant’Anna de’ parafrenieri, trasferita da quell’anno nella chiesa romana di santa Caterina della Rota. Per questo è stato invitato il primicerio del sodalizio, l’arcivescovo Gänswein.

Fino al 1929 la chiesa che si trova appena varcato l’ingresso del Vaticano in via di Porta Angelica è stata la sede dell’arciconfraternita.  I membri vi si riunivano e pregavano la loro protettrice: la madre di Maria. Si deve a loro la costruzione nel XVI secolo della chiesa. Tra le  iscrizioni all’ingresso della chiesa anche una del Marchese del Grillo, quello vero, ben diverso da quello descritto nel film di Alberto Sordi, che era appunto della Confraternita.

La devozione alla nonna di Gesù risale alle origini dell’arciconfraternita, quando i sodali si raccoglievano intorno a un altare della basilica di San Pietro, dedicato a sant’Anna.

La santa è invocata dalle donne incinte, e un tempo si faceva una processione delle madri in attesa.

Sono molte anche oggi le partorienti che si rivolgono a Sant’ Anna guardando la immagine sull’ altare maggiore.

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