La funzione dell'economia al servizio dell'uomo: Fausto Vicarelli

Fausto Vicarelli
Foto: Società Italiana degli Economisti
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Ripercorrere le tappe della vita è dell'attività di studio e di ricerca di Fausto Vicarelli non è un'impresa semplice per la vastità dei campi che affrontò e soprattutto per l'immensa generosità nell'essere in ascolto di chiunque incontrava sul suo cammino.

Economista, professore della stessa materia presso l'università degli studi la Sapienza di Roma,consulente giuridico della Banca d'Italia,membro dell'azione cattolica di Osimo,sua città natale.

Fausto Vicarelli (1936-1986) compendiò in se tutte queste competenze ma più di tutto fu un autentico cattolico e seppe dare efficacemente la sua testimonianza in un mondo che cambia continuamente come il nostro.

D lui ne è tratteggiato uno splendido ricordo offerta da Mons.Francesco Canalini che, suo amico, ne spiegherà le grandi cuore di cuore e di mente su un quotidiano il 26 novembre del 2016 nel trentesimo anniversario della sua prematura scomparsa, avvenuta in quello stesso giorno nel 1986.

Al centro del suo sistema economico non teorie ma l'uomo con tutti i suoi problemi e le sue insondabili profondità. Convinto assertore del ruolo di tutela e protezione della scienza economica mise sempre al centro del suo agire e pensare le necessità delle persone più disagiate.

Attento studioso del pensiero di John Maynard Keynes ne attualizzò i contenuti e ne innovò le applicazioni, inserendosi nel dibattito culturale ed economico confermando la necessità di un maggior intervento sociale ed economico in attenzione delle problematiche che richiedevano maggior impegno sociale.

La sua teoria economica difatti valorizza le varie parti sociali:la Banca;il ruolo degli intermediari finanziari e financo le associazioni di volontariato con lo scopo di trovare punti di dialogo per un effettivo e costruttivo risposta che possa portare delle soluzioni a situazioni di particolare emergenza sociale.

Per l'economista osimano, il concetto di uomo era la ruota sulla  quale girava il cardine delle prospettive economiche e non viceversa.

Ma a tener viva la memoria di Fausto Vicarelli è, oltre il suo pensiero economico, soprattutto il suo impegno di  autentico e profondo cattolico.

Un suo ricordo: il giorno in cui si dava l'estremo saluto all'economista nella sua parrocchia nella città di Roma erano presenti tante persone il cui volto si perde nelle necessità che ogni giorno abitavano l'attenzione dell'economista, tra i molti ricordi personali si può menzionare quello di un ragazzo che, ricoverato al Policlinico, piangeva per aver perduto una garbata e delicata persona, che in ogni giorno del suo ricovero, usciva dalla facoltà di Economia e Commercio in via del Castro Laurenziano, per aiutarlo a mangiare.

Questo era Fausto Vicarelli.

 

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