La gioia del Papa per la beatificazione di Oscar Romero

La tomba di monsignor Romero a San Salvador
Foto: David Ramos( Aciprensa)
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

“La voce del nuovo Beato continua a risuonare oggi a ricordarci che la Chiesa , convocazione dei fratelli intorno al loro Signore è famiglia di Dio”. Papa Francesco lo scrive nel messaggio a José Luis Escobar Alas Arcivescovo di San Salvador e Presidente della Conferenza Episcopale di El Salvador.La beatificazione di Oscar Romero è motivo di grande gioia per i salvadoregni e il Papa ricorda l’esempio del martire che “ha costruito la pace con la forza dell’amore”.

Il Signore no abbandona il suo popolo nelle difficoltà, scrive il Papa, e ascolta il grido dei suoi figli per liberarli dalla oppressione, come fece inviando Mosè.  E così ha inviato in Salvador un vescovo zelante che è diventato immagine del Buon Pastore.

“ In tempi in cui la convivenza era difficile monsignor Romero seppe guidare, difendere e proteggere il suo gregge rimanendo fedele al Vangelo e in comunione con tutta la Chiesa.”

Il Papa ricorda che “il suo ministero è stato caratterizzato da una particolare attenzione ai più poveri e più emarginati. E al momento della sua morte, mentre celebrava il Santo Sacrificio di amore e di riconciliazione, ha ricevuto la grazia di identificare completamente con Colui che ha dato la sua vita per le pecore.”

Un rendimento di grazie questa beatificazione a Dio “ perché ha dato al vescovo martire la capacità di vedere e sentire la sofferenza del suo popolo”.

Operatore di pace e solidarietà e a questo è chiamata oggi la Chiesa del Salvador e del modo, scrive il Papa “ad essere ricca di misericordia, e diventare lievito di riconciliazione nella società.”

Un invito forte a  perchè è necessario rinunciare "alla violenza della spada dell'odio" e vivere "la violenza dell'amore, che ha lasciato Cristo inchiodato su una croce, che impegna tutti a superare il loro egoismo perchè non ci siano disuguaglianze tanto crudeli tra noi.”  Romero, aggiunge il Papa “Poteva vedere e sperimentare nella propria carne l’ "egoismo che si annida in coloro che non vogliono dare il loro farlo arrivare agli altri." E, con il cuore di un padre, si è preso cura della maggioranza dei poveri chiedendo ai potenti di trasformare le armi in vomeri.

Coloro che hanno monsignor Romero come amico nella fede e lo invocano come protettore, scrive il Papa “coloro che ammirano la sua figura trovano in lui la forza e l’animo per costruire il Regno di Dio, per impegnarsi in una società più equa e più degna.” E’ un momento favorevole per una nuova riconciliazione nazionale, conclude il Papa che “è partecipe delle speranze” e si unisce nelle preghiere perché fiorisca il seme del martirio e accompagna sui veri sentieri luminosi per i figli di questa nazione che porta il nome del Salvatore del mondo.

In queste ora sulla tomba di Romero, nella cattedrale di San Salvador, prosegue un interrotto pellegrinaggio di fedeli . Ieri sera a San Salvador si è svolta una veglia di preghiera cui hanno partecipato tutte le congregazioni religiose presenti nel paese. La messa di beatificazione si celebra in Piazza San Salvador del Mundo , nota anche come Piazza delle Americhe. Saranno le 10 di mattina mentre in Italia saranno le 18.

I mercatini locali sono pieni di oggetti con il volto del nuovo beato. La conferenza episcopale ha diffuso una nota per la beatificazione. “In questi ultimi anni il nostro pese è stato conosciuto solo per le notizie di violenza omicida, che colpito moltissime famiglie, oggi invece siamo pellegrini pieni di gioia e speranza verso il luogo della beatificazione di monsignor Romero.”

Ti potrebbe interessare