La notte dei Santuari a Santa Maria Maggiore grazie alla Fraternitas Mater Dei et Ecclesia

Un appuntamento per scoprire la storia della Associazione legata alla basilica papale

Volontari della Fraternitas accolgono i pellegrini
Foto: FMDE
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Il prossimo primo giugno sarà l’occasione di visitare e conoscere la basilica papale di Santa Maria Maggiore in modo del tutto speciale grazie all’impegno della Fraternitas Mater Dei et Ecclesiae.

L'iniziativa del 1 giugno scaturisce in accostamento ad un'iniziativa della Conferenza Episcopale Italiana - Coordinamento Nazionale Santuari, ovvero la "Notte dei Santuari", finalizzata al ricordo delle vittime della Pandemia COVID - 19 e protesa ad alimentare un'occasione di speranza e di speciale accoglienza rispetto ai fedeli.

In occasione del 1 giugno, la Basilica ha predisposto un programma per mezzo della Fraternitas Mater Dei et Ecclesiae.

In particolare, è stata aperta quale misura straordinaria la Loggia delle Benedizioni, dopo un periodo di chiusura, ideando un ciclo di visite guidate, condotte dal personale della Fraternitas ovvero da membri ordinari con la qualifica di guida abilitata, grazie alla disponibilità di Mons. Luigi Veturi, Prefetto del Museo.

Successivamente, sarà proposto un momento di catechesi mariana, avente quale oggetto Maria Madre della Chiesa”, ricorrendone la Memoria liturgica e volendo evidenziare il legame con la Beata Vergine, Maria Consolatrice” così come richiamata dal Santo Padre nella preghiera formulata nel Maggio 2020 nel tempo iniziale di Pandemia.

In seguito, il Prefetto della Fraternitas ovvero Mons. Vittorio Formenti guiderà la recita del Santo Rosario e seguirà la Santa Messa allAltare Papale, presieduta da S.E.R. Mons. Antonio Aziz Mina, Prefetto di Sagrestia della Basilica Papale.

Infine, vi sarà la conclusione connotata da un momento musicale, presieduto da Mons. Valentino Miserachs, Decano del Capitolo Liberiano.

La Fraternitas Mater Dei et Ecclesiae ha organizzato l'evento pastorale in oggetto alla luce della principale peculiarità della Basilica Papale, ovvero essendo " Primo santuario mariano non solo nella città di Roma, ma nel mondo intero" (Parole di San Giovanni Paolo II durante la visita nella Basilica di S. Maria Maggiore, 5 agosto 1987 in occasione dell'Anno Santo).

L'iniziativa è stata resa possibile grazie al Rev.mo Capitolo e l'impegno del Prefetto Mons. Vittorio Formenti.

La Fraternitas Mater Dei et Ecclesiae non ha attività proprie in senso stretto, in quanto organismo pastorale a base associativa dipendente dal Capitolo Liberiano e pertanto chiamato a svolgere attività condivise con le finalità proprie della Basilica Papale, sotto la supervisione del Capitolo e di Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Arciprete, il quale ne è il Presidente secondo Statuto e Ordinamento interno.

A guidare direttamente la Fraternitas è un Sacerdote o Canonico o Coadiutore del Capitolo liberiano, ovvero designato dell'incarico capitolare di Prefetto, coadiuvato da un Camerlengo, anch'egli Sacerdote.

Sotto la guida del Prefetto Mons. Vittorio Formenti e del Camerlengo Rev.do Don Elio Lops, al momento attuale connotato dalla Pandemia tuttora in corso, la Fraternitas ha organizzato diversi momenti di catechesi mariana, contribuendo all'organizzazione di un Ciclo di incontri denominato "A Scuola di Maria" presso la Basilica Papale il primo sabato del mese, in collaborazione la Pontificia Accademia Mariana Internazionale ed i Frati dell'Immacolata addetti alla Sacrestia della Basilica.

Inoltre, è stato predisposto in maniera stabile un gruppo di addetti all'accoglienza in Basilica dei fedeli, ovvero per favorire il rispetto della normativa anti COVID - 19, preposti alla registrazione della temperatura e quanto necessario ai fini di un corretto e disciplinato afflusso dei fedeli e visitatori, in ausilio al personale già operante presso la Basilica. Tutti gli addetti sono membri ordinari della Fraternitas.

In questo senso, codesto Ente è chiamato in primis quale organismo di animazione mariana della Basilica, sia da un punto di vista spirituale sia da un punto di vista materiale e concreto, come sopra sinteticamente specificato.

Oltre a svolgere attività dirette e concrete presso la Basilica, la Fraternitas svolge un'intensa opera nella vita interna e spirituale in rapporto alla propria componente associativa, riassumibile nei seguenti punti:

1. La cura della propria vita interiore modellata sull'esempio di Maria, secondo il principio ascetico “ Ad Jesum per Mariam” suggerito da S. Luigi M. Grignion de Monfort e alimentata da un assiduo culto allEucaristia;

2. L'apostolato caritativo e operoso diretto alla propagazione della devozione a Maria quale Madre di Dio e della Chiesa;

3. Ritiri mensili e annuali.

Possono essere ammessi alla Fraternitas tutti i fedeli di maggiore età e di ogni stato di vita, che intendono iscriversi, secondo le loro possibilità (ordinario, straordinario e affiliato), alle finalità della medesima Fraternitas, e ne fanno domanda scritta, dichiarando di accettare lo Statuto, pubblicato sul Sito Web della Basilica Papale.

Ciascuno può aderire secondo la propria possibilità, ovvero come ordinari, straordinari, affiliati, in base all'effettiva possibilità di recarsi in Basilica. Pensiamo anche a coloro che sono infermi o vivono in altre località rispetto a Roma. 

Così come la Chiesa è Madre, la Fraternitas accoglie con sentimento di maternità tutti i fedeli. A tali condizioni possono aderire Ecclesiastici, Religiosi, Religiose e laici, sposati, celibi o nubili. 

L'ammissione è deliberata, su proposta del Prefetto, dal Cardinale Arciprete.

I membri della Fraternitas, in virtù della loro consacrazione a Maria, Madre di Dio e della Chiesa, si impegnano all'apostolato mariano mediante:

1. la preghiera, per e in comunione con il Santo Padre, il Cardinale Arciprete, i Vescovi, i Canonici, i sacerdoti e i religiosi/religiose, gli Associati e tutti coloro che svolgono il loro servizio nella e per la Basilica Liberiana;

2. lo zelo per la devozione a Maria Santissima: Salus Populi Romani;

3. l'imitazione della materna tenerezza e della premurosa sollecitudine della Madonna verso il prossimo.

Ogni anno ovvero il 31 maggio, a parte contesti straordinari come quello attuale connotato dalla Pandemia, i membri e coloro che sono stati ammessi per la prima volta, formulano un atto di consacrazione mariana in occasione della Santa Messa presieduta da Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Arciprete.

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