La “sfida” delle organizzazione cattoliche internazionali alla luce di Amoris Laetitia

Amoris laetitia
Foto: CNA
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

L’esortazione post sinodale “Amoris Laetitia” come opportunità di dialogo e di impegno presso le organizzazioni cattoliche con attività di rappresentanza presso le organizzazioni internazionali.

Com’è possibile in concreto tutto questo? Cosa sono queste organizzazioni cattoliche che promuovono la famiglia? ACI Stampa lo ha chiesto alla Prof.ssa Maria Giovanna Ruggieri, Presidente Generale del Forum-Ginevra e di altre organizzazioni cattoliche, durante la presentazione del documento di Papa Francesco agli ambasciatori della Santa Sede, presso Palazzo San Callisto, con mons. Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, e mons. Ivan Jurkovic, Osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a Ginevra.

“L’obiettivo non è essere omogenei e omologati, ma sollecitare la diversità, perché la diversità di ciascuno di noi contribuisce a dare una spinta ulteriore per far riemergere l’ideale di famiglia, qual è la famiglia in cui noi crediamo”, risponde la professoressa.

“La famiglia, nelle nostre organizzazioni – continua Maria Giovanna Ruggieri – è una risorsa e non è un problema, vediamo le cose che ci uniscono nelle diversità e non quelle che ci separano”.

Il Forum di Ginevra ha istituito il Family Working Group, proprio per un’attenzione specifica e particolare al tema della famiglia. “Dopo aver fissato il metodo di lavoro, si è cercato subito di individuare la strategia per sostenere la Risoluzione sulla protezione della famiglia che si stava elaborando al Consiglio dei Diritti Umani. La procedura seguita per la preparazione e lo svolgimento dei due sinodi sulla famiglia rappresentano un processo che avvicina quello della Santa Sede a quello presso le UN”, commenta durante il suo intervento la dott.ssa Ruggieri.

Riguardo l’Amoris Laetitia e la figura di Papa Francesco, il presidente dell’UMOFC risponde: “L’approccio di Papa Francesco è empirico, induttivo, senza cercare di cambiare gli insegnamenti chiave della Chiesa, si preoccupa del contesto, della situazione reale, si preoccupa di ascoltare, dialogare per poter cogliere le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini e le donne di oggi e per animarci e spingerci alla promozione dei veri valori umani. Ed è questo anche il metodo che il nostro gruppo di lavoro sulla famiglia ha assunto sempre alla luce della dottrina sociale della Chiesa – e aggiunge – sicuramente l’Esortazione sarà studiata in modo approfondito per renderla parte integrante del lavoro che si sta svolgendo sulle famiglie”.

Maria Giovanna Ruggieri è anche la presidentessa dell’organizzazione cattolica femminile nel mondo “Women’s Voice”: “L’obiettivo è la promozione della donna in tutti gli ambienti, che sia la Chiesa, che sia la società – osserva la Ruggieri – abbiamo le donne delle isole più lontane che ci chiedono un aiuto per le condizioni climatiche e poi abbiamo le donne occidentali con i loro relativi problemi; quello che ci accomuna è che la donna in qualsiasi parte del mondo sia consapevole della propria ricchezza”.

Ti potrebbe interessare