Padre Hermann Geissler è innocente, lo dichiara il Tribunale della Segnatura apostolica

Il Palazzo della Cancelleria dove ha sede il tribunale della Signatura apostolica
Foto: pd
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Padre Hermann Geissler è stato assolto dall’accusa fattagli da Doris Reisinger Wagner di averla sessualmente molestata nel contesto della confessione.

Come riporta un dettegliato articolo su Herder Korrespondenz, è una assoluzione che arriva dopo un processo canonico, per chiarire se si trattasse di delitto di sollecitazione al peccato contro il sesto comandamento in occasione della confessione (cf. Codice di Diritto Canonico, canone 1387).

Per scelta del Papa non è stata la Congregazione per la Dottrina della Fede, di per sé competente per casi di questo genere, a giudicare essendo stato Padre Geissler per 25 anni officiale di questa congregazione,  ma il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica a condurre il processo. Dopo un’investigazione previa secondo il canone 1717, un collegio di cinque giudici della Segnatura Apostolica, riunitosi il 15 maggio 2019, ha deciso che nel caso in questione non si tratta di un delitto. Ciò è stato comunicato a P. Geissler con lettera Prot. n. 54121/19 CG, firmato dal Cardinale Dominique Mamberti, Prefetto, e dal Vescovo Giuseppe Sciacca, Segretario. P. Geissler è quindi assolto.

La vicenda era iniziata anni fa  e il 29 gennaio 2019 P. Geissler  della Famiglia Spirituale l’ Opera ha deciso di lasciare il suo servizio come Capo Ufficio della Congregazione per la Dottrina della Fede, “per limitare il danno già arrecato alla Congregazione e alla sua Comunità”. Nel contempo ha ribadito che “l’accusa contro di lui non è vera”, ha chiesto che “sia continuato il processo canonico già iniziato” e ha aggiunto di riservarsi “anche eventuali misure di natura legale”.

 

 

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