La speranza di Padre Candido Amantini

Il servo di Dio fu esorcista alla Scala Santa, testimoniando fede e serenità ai fedeli

Padre Candido Amantini
Foto: Passionisti Scala Santa - Roma
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Anni novanta: davanti al Santuario della Scala santa a Roma, c'è molta gente ad attendere l'apertura. Cuori sconvolti e segnati dal dolore sono in attesa di incontrare padre Candido Amantini.

Sacerdote passionista il suo nome è legato al molto bene compiuto, in qualità di esorcista della diocesi di Roma.

Conosciutissimo, svolse questo apostolato dal 1961 fino al 1991, un anno prima della scomparsa, avvenuta il 22 settembre 1992, nella festa del santo di cui portava il nome assunto nella professione religiosa.

Padre Gabriele Amorth, erede nel delicato servizio, ne ricorda la forza ma anche quella serenità che contraddistingueva il suo modo di essere.

Buono, accogliente e con il suo abituale sorriso, riceveva tutti coloro che chiedevano il suo patrocinio.

Questo apostolato, massacrante e silenzioso, accompagnerà tutta la sua vita di  sacerdote e di religioso. Molti bussavano al suo cuore, moltissimi ne chiedevano soccorso.

Impegnato nel ministero, in nome della Chiesa, non ebbe mai pose e fu  padre per tutti.

Di lui resta la, preziosa ed indispensabile, testimonianza di amore e coerenza alla professione religiosa, il suo testo, dedicato al Mistero di Maria, nel quale mette in luce il ruolo della Vergine nel progetto di Dio ed il molto bene compiuto nella società.

Silenzioso e semplice fu un autentico figlio di san Paolo della croce, cui ne aveva abbracciato la Regola.

A quelli che gli chiedevano un benedizione, consegnava oltre al sacramentale queste parole:

“Il Signore Gesù sia sempre con te.

Cammini davanti a te, per guidarti.

Stia dietro di te per proteggerti,

Dimori dentro di te per custodirti.

Stia sopra di te per illuminarti. Amen.”

Queste espressioni, accompagnano il fedele, nel corso della sua esistenza, infondendo speranza in quanto raccolgono le parole che il Cristo lasciò ai suoi discepoli:”Ecco io sono voi tutti i giorni sino alla fine del mondo”(Matteo 28,20).

La benedizione impartita è racchiusa nel nome del Gesù ed in quel mistero che fu Maria, madre della Chiesa e dell'umanità.

Padre Candido, testimone gioioso del Risorto, visse la sua esistenza, dedicandosi agli altri e con la spontaneità di chi sa sacrificarsi in quanto ama. E fu l'amore, il dolce segreto che l'unì al Cristo in quel giorno, senza fine, nel quale che pote contemplare la bellezza di quel Regno, che aveva seminato, nel mondo, con la sua generosità.

Servo di Dio, dal 2012 è in corso il processo di canonizzazione.

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