La Stazione di Sant' Agostino e la chiesa scomparsa di San Trifone

La chiesa di Sant' Agostino in Campo Marzio
Foto: Wikipedia
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Il sabato dopo le Ceneri il cammino stazionale si ferma a Sant’Agostino in Campo Marzio. La chiesa ha preso il posto, anche nelle stazioni quaresimali, di un’altra dedicata a San Trifone, che non esiste più. La chiesa di San Trifone custodiva le reliquie dei santi Trifone, Agapito, Respicio e Ninfa.

Nella sua guida delle stazioni quaresimali pubblicata nel 1588, Pompeo Ugonio non aveva molto da dire sulla chiesa di S. Trifone:

“Poco trovamo che dire della Chiesa di San Trifone. Questa è nel campo Marzo, nella strada che va da San Luigi à Ripetta vicino alla Scrofa, & sta posta giusto sotto il Convento de Frati Eremitano dell’ordine di S. Agostino, i quali ne hanno la cura di celebrarci, & di tenerla in ordine”.

Ma anche la chiesa di San Trifone aveva sostituito un’altra nelle stazioni quaresimali, spiega Ugonio:

“La Statione che è à questa chiesa il primo Sabbato di Quadragesima vi fu trasferita da un’antica Statione che già era ad una chiesa di San Lorenzo posta nella terza Regione di Rome, non lungi dall’Anfiteatro.”

La chiesa di S. Agostino, invece, fu costruita, tra il 1479 e il 1483, da Giacomo di Pietrasanta per munificenza del Cardinal Guglielmo D’Estouteville. E’ una delle più ricche di opere d’arte: sculture dei Sansovino, del Bernini all’altar maggiore, da lui stesso ideato, pitture di Raffaello, Caravaggio e Guercino.

Nella navata sinistra presso l'altare maggiore riposano i resti di Santa Monica, la madre di Sant’Agostino. Madre e figlio erano in viaggio da Milano per tornare in Africa. A Ostia prendono una casa nell’attesa di una nave per Africa. E trascorrono insieme un periodo di profondo dialogo spirituale, di cui Agostino parla nelle sue Confessioni, ma poi Monica si ammala e muore.

Monica viene sepolta nella chiesa dedicata alla martire locale Aurea in quello che oggi è il borgo di Ostia Antica. Nel 1430 le sue reliquie vengono portate a Roma, proprio alla chiesa di San Trifone, e poi a quella di Sant’Agostino.

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