La Terra amata da Gesù, i francescani portano la Terra Santa ai cristiani in Medio Oriente

Una mostra in Libano, Siria e Iraq

Alcune immagini di un allestimento della mostra
Foto: Custodia di Terra Santa / Rawad Zainoun
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Più che una mostra un viaggio in Medio Oriente, nel Medio Oriente che è  "La terra amata da Gesù”.  Siria, Libano, Iraq ospitano fino a tutto il mese di settembre una mostra illustrativa temporanea sulla storia e il lavoro della Custodia di Terra Santa, con un focus sui santuari. Un modo per i Cristiani locali di scoprire i luoghi Santi attraverso le numerose fotografie dell’archivio della Custodia di Terra Santa.

La particolarità infatti è proprio il pubblico cui si rivolge. Non turisti o studiosi ma i cristiani medio orientali “che sognano di poter visitare la terra di Gesù, ma che per motivi politici non possono” spiea  racconta Fr. Noor Tamas, iracheno, ideatore della mostra.

Una introduzione storica apre la mostra che poi accompagna il visitatore ai diversi santuari affidati dalla Chiesa Cattolica alla cura dei francescani, proposti in ordine cronologico seguendo gli eventi più importanti della vita di Gesù, dall'Annunciazione alla Risurrezione, passando per la Visitazione, la Nascita, l'inizio dell'opera di Gesù e la sua vita quotidiana in Galilea. 

La mostra si conclude con una panoramica sul servizio della Custodia, dalle parrocchie del Libano,al santuario di San Paolo in Siria e le altre parrocchie, e al Memoriale di Mosè sul Monte Nebo, in Giordania, fino a numeri e dati sul servizio della Custodia di Terra Santa. 

Lo spirito della mostra è portare la Terra Santa dove abitano i cristiani. 

I testi sono basati sulle guide arabe già esistenti. Le foto vengono dall'archivio recente della Custodia di Terra Santa, con le foto di Nadim Asfour, Marie-Armelle Beaulieu, Giovanni Malaspina e Neva Gasparo, ma anche all'archivio personale o parrocchiale di diversi frati, da Gerusalemme, Sira e Libano.

Nata come un piccolo progetto di raccolta fotografica dei luoghi più Santi del Cristianesimo, la mostra si è poi estesa, grazie al sostegno e all'interesse del Terra Sancta Museum e dell'associazione Pro Terra Sancta. "Dopo avere iniziato a lavorare, abbiamo pensato di fare un lavoro più completo. Per questo motivo nei primi pannelli sono sintetizzate la storia della Custodiala storia dell'Ordine e quella di San Francesco stesso, ma anche il lavoro dei frati in Siria, Libano e Giordania" spiega Fr. Noor. "Raccontare la nostra vita, poi, diventa anche un'occasione di annuncio a chiunque possa sentire la chiamata a mettersi sui passi di San Francesco e vivere il nostro carisma missionario”.

Un viaggio nel quale Fr. Noor ha un compagno speciale: una reliquia della Santa Croce che sarà venerata in diversi luoghi, tra cui a Qaraqosh, nel Kurdistan iracheno e a Baghdad. 

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