Le Stazioni quaresimale: Santa Maria in Trastevere, i mosaici e la "fons olei"

I mosaici di Santa Maria in Trastevere
Foto: OB
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Santa Maria in Trastevere si racconta di una prodigiosa sorgente di olio, che ai tempi dell’Imperatore Augusto immprovisamente sgorgna in un ospizio per soldati in pensione, la Taberna Meritoria. Secondo la tradizione, il prodigio avrebbe preannunciato la nascita di Cristo.

Qui si celebra la stazione quaresimale il giovedì della seconda settimana. Nella sua guida del 1588 alle chiese delle stazioni quaresimali, Pompeo Ugonio parte proprio da questo fons olei.

“Quel fonte d’oglio che in Roma dalla Taverna meritoria di Transtevere sorgendo, significò l’untione della Gratia che il figliuol di Dio nascendo doveva diffondere per il mondo.”

“Qual dunque misterio”, si chiede, “ancor noi possiamo hoggi nel venire à questa Statione andare più à proposito meditando, di questo istesso della Natività di Christo?”

Per Ugonio si trattava della “prima chiesa che in Roma, per quanto ne è memoria sia stata dedicata alla Madonna”. La attribuisce  Papa Callisto all’inizio del III secolo. Ma sa benissimo che la chiesa attuale è una ricostruzione di età romanica di Innocenzo II (1130-1143).

Papa Innocenzo II “rifondò di nuovo questa chiesa di S. Maria del suo Rione. Et si dice che ne i fondamenti, appresso il luogo dove fu in fonte dell’olio cavandosi fu trovata della terra come bagnata di olio.”

I famosi mosaici dell’abside sono stati fatti da Pietro Cavallini nel 1291. In una delle scene si vede anche la Taberna Meritoria, dalla quale un fiume d'olio scorre fino al Tevere.

Ugonio descrive “il bel Musaico che nella Tribuna (nell’abside) veggiamo con le figure di Christo; & della Beata Vergine à sedere; con le imagini de Pontefici Pietro Apostolo, Calisto, Giulio, Cornelio, & Calepodio Prete, & S. Lorenzo in piedi.”

“Vi si dipinse anco se stesso con la chiesa in mano, e sotto dipinse alcune historie benissimo lavorate, del medesimo Musaico, à proposito della Gloriosa Vergine in alcuni quadri distinte.”

Ugonio spiega che la chiesa è stazione diverse volte durante l’anno:

“Le antiche Stationi di questa chiesa sono questa di hoggi, & la prima Domenica dopo la festa di san Calisto Papa. Calisto II vi aggiunse il primo dì dell’anno. Per conto della Gloriosissima Vergine nel cui nome la chiesa è dedicata, vi si fa la festa nell’ottava della sua Assuntione.”

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