L’ex portavoce della CEI è il nuovo arcivescovo di Perugia – Città della Pieve

Papa Francesco sceglie don Ivan Maffeis come successore del Cardinale Bassetti nell’arcidiocesi di Perugia. È stato per cinque anni sottosegretario della CEI

Don Ivan Maffeis, nuovo arcivescovo di Perugia - Città della Pieve
Foto: Arcidiocesi di Perugia - Città della Pieve
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Papa Francesco sceglie don Ivan Maffeis come successore del Cardinale Gualtiero Bassetti alla guida dell’arcidiocesi di Perugia- Città della Pieve. Per l’ex portavoce della Conferenza Episcopale Italiana, che dopo la fine degli incarichi in CEI era tornato a fare il parroco a Rovereto, è una promozione importante, e un riconoscimento del lavoro svolto negli anni di Conferenza Episcopale Italiana.

Nato a Pinzolo in Trentino nel 1963, Ivan Maffeis è stato Direttore del settimanale Vita Trentina dal 2000 al 2010, nonché Direttore di Radio Studio Sette in-Blu e responsabile dell’Ufficio stampa e comunicazioni sociali della diocesi di Trento. Già Segretario nazionale della Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici, dalla fine del 2009 è stato Vice Direttore dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della CEI.

Docente del corso L’ufficio comunicazioni sociali in una diocesi alla Pontificia Università Lateranense e di Etica e deontologia dei media e Gestione dei media presso l’Università Pontificia Salesiana, Maffeis è anche autore di numerosi reportage, saggi e libri, tra cui Cronisti dell’invisibile. Informazione religiosa, 15 professionisti si raccontano (Ancora, 2015).

Dal 2010 al 2015 era stato vicedirettore alle comunicazioni sociali, numero 2 di monsignor Domenico Pompili del quale ha preso il posto dopo che questi, recentemente nominato vescovo di Verona, era stato chiamato al servizio episcopale di Rieti. È rimasto alla guida dell’ufficio CEI delle Comunicazioni Sociali fino al 2019, mentre è stato sottosegretario della CEI dal 2015 al 2020. Dal 2017 è consultore del Dicastero della Comunicazione.

Dopo gli incarichi in CEI, era tornato in Trentino, dove ha lavorato come Parroco delle comunità di Rovereto S. Marco e S. Famiglia, di Trambileno, Vanza, Noriglio e Terragnolo.

Nel suo primo saluto alla diocesi, il nuovo arcivescovo ha detto venire nell'arcidiocesi "per mettermi in ascolto di questa preziosa terra di santi e di bellezza, della quale chiedo con umiltà di divenirne figlio; vengo per amare questa Chiesa con tutte le mie forze, in un servizio di preghiera e di dedizione; vengo per condividere – alla luce del Vangelo di Gesù Cristo – 'le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce' di ciascuno". 

Don Maffeis ha anche offerto "la disponibilità a incontrare e a lasciarmi incontrare nella maniera più ampia e diretta possibile. Con un pensiero affettuoso vorrei raggiungere in particolare i presbiteri, i religiosi e le religiose; quindi, i malati e quanti, per le ragioni più diverse, sono feriti dalla vita e preoccupati per il futuro. Ai rappresentanti delle Istituzioni civili assicuro il contributo della comunità ecclesiale nella ricerca e realizzazione del bene comune".

L'arcidiocesi di Perugia - Città della Pieve nota che  "Don Maffeis a Perugia è intervenuto, nel luglio 2017, all’iniziativa di formazione per giovani aspiranti comunicatori dei media cattolici denominata 'Summer media camp', promossa dalla Commissione regionale delle comunicazioni sociali della Conferenza episcopale umbra (Ceu), ritornando nel capoluogo umbro, prima della pandemia, per altre simili occasioni".

 

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