L'optatio dei Cardinali diaconi, cambia la struttura del Sacro Collegio

Promossi su loro richiesta dal Papa otto Cardinali diaconi all'ordine dei presbiteri

L'ultimo concistoro presieduto dal Papa
Foto: Vatican Media - ACI Group
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Come è noto il Collegio Cardinalizio si compone di tre ordini: Vescovi, presbiteri e diaconi. Nel concistoro di lunedì scorso Papa Francesco ha approvato alcune modifiche nella struttura del Sacro Collegio, promuovendo – su loro richiesta – otto Cardinali diaconi all’ordine presbiterale.

Tale possibilità è normata dal Codice di Diritto Canonico che al canone 350 ai paragrafi 5 e 6 recita: “mediante opzione fatta nel Concistoro e approvata dal Sommo Pontefice, i Cardinali dell'ordine presbiterale, nel rispetto della priorità di ordine e di promozione, possono passare ad un altro titolo e i Cardinali dell'ordine diaconale ad un'altra diaconia e, se sono rimasti per un intero decennio nell'ordine diaconale, possono passare anche all'ordine presbiterale. Il Cardinale che passa per opzione dall'ordine diaconale all'ordine presbiterale, ottiene la precedenza su tutti i Cardinali presbiteri che sono stati assunti al cardinalato dopo di lui”.

Nello specifico il Papa ha approvato ha promosso all’ordine dei presbiteri i Cardinali Angelo Amato, Prefetto emerito della Congregazione per le Cause dei Santi, al titolo di S. Maria in Aquiro; il Cardinale Robert Sarah, Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, al titolo di S. Giovanni Bosco in Via Tuscolana; il Cardinale Francesco Monterisi, Arciprete emerito della Basilica di San Paolo fuori le mura, al titolo di S. Paolo alla Regola; il Cardinale  Raymond Leo Burke, Patrono dell’Ordine di Malta, al titolo di S. Agata de’ Goti; il Cardinale Kurt Koch,  Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’Unità dei Cristiani, al titolo di Nostra Signora del S. Cuore; il Cardinale Mauro Piacenza, Penitenziere Maggiore, al titolo di S. Paolo alle Tre Fontane; il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, al titolo di S. Giorgio in Velabro ed il Cardinale  Walter Brandmüller, Presidente emerito del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, al titolo di  di S. Giuliano dei Fiamminghi.

Successivamente a tali modifiche restano a far parte dell’Ordine dei diaconi i Cardinali Luigi De Magistris, Ernst Simoni, Renato Raffaele Martino, Karl Joseph Rauber, Raniero Cantalamessa, Santos Abril y Castello, Michael Louis Fitzgerald, Antonio Maria Vegliò, Francesco Coccopalmerio, Manuel Monteiro de Castro, Aquilino Bocos Merino, Edwin O’ Brien, Enrico Feroci, Lorenzo Baldisseri, Silvano Maria Tomasi, Giovanni Angelo Becciu, Giuseppe Bertello, Domenico Calcagno, Giuseppe Versaldi, Luis Francisco Ladaria Ferrer, Mario Zenari, Michael Czerny, Joao Braz de Aviz, Kevin Joseph Farrell, Marcello Semeraro, Gerhard Ludwig Muller, James Michael Harvey, Dominique Mamberti, Miguel Angel Ayuso Guixot, Mario Grech, Konrad Krajewski, Mauro Gambetti e Josè Tolentino Calaca de Mendonca.

Il Cardinale protodiacono, attualmente, è l’ultraottantenne Renato Raffaele Martino, creato da San Giovanni Paolo II nel concistoro del 2003. Compito principale del protodiacono è annunciare l’elezione del nuovo Pontefice. Nel caso di impossibilità, dovuta alla esclusione dal conclave per ragioni di età, il compito spetta al Cardinale diacono più anziano in ordine di creazione che ad oggi risulta essere il Cardinale Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, creato da Papa Benedetto XVI nel concistoro del febbraio 2012. Il Cardinale Bertello compirà 80 anni il 1° ottobre 2022.

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