Loreto si prepara alla Festa della Venuta in questo Giubileo segnato dalla pandemia

Un programma di eventi che saranno tutti trasmessi on line e in tv

La Basilica di Loreto
Foto: AA
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Sarà una festa per tutte le diocesi delle Marche e anche una occasione per chiedere a Maria la grazia della salute la novena di preparazione alla Festa della Venuta a Loreto.

In questo anno giubilare sui generis che, voluto da Papa Francesco, ha dovuto cambiare i programmi a causa della pandemia, il Santuario della Santa Casa a Loreto ha mantenuto viva la presenza.

Così la Novena dell’Immacolata per la festa della Venuta avrà, per ora, celebrazioni normali, nel rispetto della normativa Anti-Covid-19.

A Loreto di celebra da sempre un doppio appuntamento l’8 dicembre per la solennità dell’ Immacolata e la notte tra il 9 e il 10 dicembre per la festa della Venuta.

Secondo la tradizione, la Santa Casa di Loreto è parte dell’abitazione della Vergine, la quale era costrituita da una grotta scavata nella roccia e da una camera antistante. Quest’ultima fu trasportata nel 1291, secondo la tradizione per “mistero angelico” da Nazareth, prima nell’antica Illiria per poi giungere sul colle loretano il 10 dicembre 1294.

Quando i crociati nel 1291 furono espulsi dalla Palestina, la casa in muratura fu trasportata nell’antica Illiria, nell’attuale città di Tersatto, dove sorge oggi un santuario mariano. Nella notte tra il 9 e il 10 dicembre 1294, la casa fu trasportata in Italia, nelle terre dell’antico comune di Recanati e fu posta su una pubblica strada dove tutt’ora è custodita. La tradizione devozionale racconta che tale trasposto fu opera degli angeli. Le recenti ricerche su base archeologica e filologica, propongono la fondata ipotesi che la Santa Casa sia stata trasportata in modo provvidenziale con un trasporto via nave, sotto la protezione dall’alto.

Era il 17 maggio 1900 quando Giuseppe Lapponi, archiatra pontificio di Leone XIII, indicava di aver letto negli archivi vaticani alcuni documenti che indicavano una nobile famiglia bizantina di nome Angeli, che salvò i materiali della Casa della Madonna dalla devastazione mussulmana e li fece trasportare a Loreto.

La Santa Casa è custodita all’interno di un rivestimento marmoreo ideato dal Bramante che nel 1509 ne approntò il disegno. Fu realizzato sotto la direzione di Antonio Sansovino, Ranieri Nerucci e Antonio da Sangallo il Giovane.

Fin dal secolo XVI i pellegrini erano soliti girare intono alla Santa Casa in ginocchio, dove nei secoli si formarono due profondi solchi che ancora si possono notare.

La notte della Venuta tradizionalmente le campagne dei dintorni si illuminavano grazie ai falò che i contadini accendevano per indicare agli angeli la strada da seguire. Il colle di Loreto del resto così meravigliosamente proteso sul mare in una zona pianeggiante è visibile da molto lontano nella zona.

Dal 30 novembre l’Arcivescovo, Fabio Dal Cin, accoglierà al Santuario ogni giorno le varie diocesi.

La novena che inizierà lunedì 30 novembre per concludersi venerdì 4 dicembre comincerà alle ore 16.30 con la recita del Santo Rosario, proseguendo con la celebrazione della S. Messa, il Canto delle Litanie e il passaggio in Santa Casa. Terminerà alle 18.30 circa permettendo a tutti il ritorno alle proprie case.

Le diocesi parteciperanno secondo l’ordine seguente:

Lunedì 30 novembre: Arcidiocesi di Pesaro e Diocesi di Urbino

Martedì 1° dicembre: Diocesi di Fabriano-Matelica, Arcidiocesi di Camerino San Severino Marche e Diocesi di Fano

Mercoledì 2 dicembre: Arcidiocesi di Fermo e Diocesi di Macerata

Giovedì 3 dicembre: Arcidiocesi di Ancona-Osimo, Diocesi di Jesi e Diocesi di Senigallia

Venerdì 4 dicembre: Diocesi di Ascoli Piceno e Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto.

Oltre che in streaming sul sito del Santuario ci saranno diverse tv del  Circuito Corallo, che raggruppa le emittenti cattoliche diocesane d’Italia, a trasmettere gli appuntamenti, Telepace e Fano TV.

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