L'Osservatore Romano sulle dimissioni di Marino: la "certezza" che Roma non merita questo

L'ex sindaco di Roma Marino in una foto con Papa Francesco
Foto: ALESSIA GIULIANI/CPP
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“Ora la capitale — a meno di due mesi dall’inizio del giubileo — ha la certezza solo delle proprie macerie.” Il giudizio dell’ Osservatore romano sulle vicende che hanno portato il sindaco di Roma Ignazio Marino alle dimissioni è chiaro.

In un articolo a firma di Marco Bellizi, dopo la cronaca degli eventi, si legge: “ Marino è caduto sotto i colpi di un’inesorabile serie di episodi che, a seconda dei casi, sono stati quanto meno qualificati come gaffes, gesti francamente inopportuni o superficialità. Lo stesso Renzi era intervenuto nei mesi scorsi per sollecitare un cambio di passo e cominciare a ricostruire: «È onesto — aveva detto il presidente del Consiglio riferendosi a Marino — ma ora deve governare».

Perché ora la capitale — a meno di due mesi dall’inizio del giubileo — ha la certezza solo delle proprie macerie. Di certo, c’erano le infiltrazioni mafiose anche nel sistema degli appalti, forti dell’appoggio di funzionari amministrativi fino a qualche mese fa intoccabili. Di sicuro c’è stato un velo oscuro sopra la gestione e la raccolta dei rifiuti e delle discariche mentre è evidente quanto i monumenti di Roma siano stati deturpati dai chioschi dei venditori ambulanti. A Roma non si riescono a liberalizzare e a rendere efficienti alcuni servizi essenziali, a partire dai trasporti pubblici. E la manutenzione delle strade fa sospettare che ci sia molto da indagare anche lì. Ma, sopra a tutto, c’è una sola grande certezza: Roma davvero non merita tutto questo.”

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