Marco Salvi, un vescovo architetto ausiliare di Perugia

Monsignor Marco Salvi, nuovo ausiliare dell'arcidiocesi di Perugia - Città della Pieve
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Dopo il “vescovo in pantaloncini corti”, il vescovo architetto. Il nuovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve è Marco Salvi, sacerdote della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, che è appunto iscritto all’Ordine degli Architetti. Prende il posto di Paolo Giulietti, ausiliare di Perugia dal 2010 al 2014 e nominato arcivescovo di Lucca lo scorso 19 gennaio.

Al vescovo eletto è stata assegnata la sede titolare di Termini Imerese. Fino ad ora, monsignor Salvi era parroco di San Bartolomeo ad Anghiari e rettore del Santuario diocesano della Madonna del Carmine. L’ordinazione episcopale avrà luogo domenica 31 marzo nella cattedrale di Arezzo.

Si legge nel sito dell’arcidiocesi di Perugia che il Cardinale Gualtiero Bassetti “ha espresso gratitudine a Papa Francesco, che, dopo la recente nomina del vescovo Giulietti ad arcivescovo di Lucca, ha provveduto con sollecitudine ad inviare a Perugia un vescovo ausiliare in aiuto al suo ministero episcopale svolto sia a livello diocesano che al servizio della Conferenza Episcopale Italiana.

Monsignor Salvi, di Sansepolcro, è nato nel 1954 ed è sacerdote dal 1983. Nel 1979 si è laureato in Architettura e Ingegneria civile dal 1991. È stato parroco dal 1983 ad oggi, ed in particolare ha servito come parroco di San Bartolomeo ad Anghiari dal 1999 al 2019. Lì è stato anche coordinatore dell’Unità pastorale, e dal 1993 al 2005 è stato presidente dell’Istituto diocesano per il sostentamento del clero.

Monsignor Salvi è stato molto attento al mondo giovanile e alle famiglie in difficoltà, e ha lavorato anche per la ricostruzione degli edifici sacri. Ha insegnato anche storia dell’Arte nei Licie statali aretini.

Monsignor Salvi è il quarto vescovo ausiliare di Perugia. Il primo è stato Agostino Ferrari Toniolo (1917-2004), nipote del beato Giuseppe Toniolo, ordinato vescovo ausiliare nel 1967 e nel 1971 al servizio della Curia romana come osservatore permanente della Santa Sede presso la FAO, quindi nel Consiglio mondiale dell’alimentazione. Il secondo è stato Giovanni Benedetti (1917-2017), nominato vescovo ausiliare nel 1974 e due anni più tardi vescovo di Foligno, molto amato dai folignati fino al suo ritorno alla Casa del Padre avvenuto poco dopo il compimento del centesimo anno di vita. Il terzo è stato appunto Paolo Giulietti, nominato vescovo ausiliare nel 2014, che, in qualità di delegato ad omnia e a nome di tutto il Clero e della comunità cristiana diocesana, dà il benvenuto fraterno al suo successore, augurandogli una fruttuosa opera evangelizzatrice-missionaria sull’esempio dell’apostolo Bartolomeo al servizio della Chiesa di Perugia-Città della Pieve e della società civile.

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