Meeting 2019, AVSI racconta la cooperazione in Siria e nel mondo

Incontri e spettacoli per ricordare l'impegno di " Ospedali aperti" in Siria

Ospedali aperti in Siria
Foto: AVSI
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AVSI, ong attiva in 32 paesi con 199 progetti, è presente al meeting di Rimini con uno stand, una installazione ed un ricco palinsesto di eventi realizzati in sinergia con altri partner presso l’Arena Internazionale, e infine con un incontro nel Salone Intesa Sanpaolo B. Lo stand avrà per tema il sostegno a distanza, scelto come porta di accesso alla conoscenza del lavoro di AVSI. Saranno testimonial dal campo a raccontare come un gesto così semplice riesca a generare un cambiamento positivo per un’intera comunità.

Il tema del sostegno a distanza sarà anche il filo conduttore dell’installazione, a cura di Vita, con immagini e suggestioni del progetto ‘Dante a Kibera’, una performance teatrale ispirata alla Divina Commedia con 140 ragazzi sostenuti a distanza negli slum di Nairobi, coordinati dal regista Marco Martinelli, come hanno spiegato gli organizzatori:

“Nelle baraccopoli non c’è bisogno solo di pane, di lavoro, di scuola; c’è desiderio di bellezza, di una conoscenza che spalanchi lo sguardo e la creatività, condizione prima perché ogni progetto di sviluppo si avvii e riesca con successo”. Nella nota di regia Martinelli ha descritto il valore del teatro per i ragazzi della baraccopoli:

“Per Samuel, Hillary e compagni il palco è uno spazio di riscatto e libertà, la possibilità di far emergere il desiderio di una vita diversa. Con Dante, nella pancia fetida della baraccopoli emergono sogni, talenti, la voglia di ripartire. I ragazzi interpellano gli spettatori, li fanno ridere, commuovere, sperare.

Se quando cammini per Kibera devi stare attento a dove metti i piedi e gli occhi sono fissi a terra, seduto tra il pubblico puoi alzare lo sguardo e ti accorgi che anche qui, all’inferno, il cielo c’è: ed ‘Il cielo sopra Kibera’ è il titolo azzeccato di questa sorprendente performance”.

Un altro filo conduttore degli incontri riguarda il sostegno a distanza, ‘Sostegno a distanza. Io protagonista del mio paese’, che sarà il titolo dell’evento presso il Salone Intesa Sanpaolo B, martedì 20 agosto ore 19.00, con gli interventi di Lamas Maiyah Wabwire, un giovane kenyota sostenuto a distanza; Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori; Rose Busingye, infermiera e responsabile Meeting Point di Kampala; Giorgio Vittadini, presidente Fondazione per la Sussidiarietà, Giampaolo Silvestri segretario generale AVSI.

L’organizzazione non governativa sarà inoltre una dei protagonisti dell'Arena Internazionale, spazio che nasce da una collaborazione nuova tra l’Unione Europea (Direzione generale della Cooperazione internazionale e dello sviluppo DG DEVCO), la Cooperazione Italiana (DGCS-AICS), AVSI, Concord Italia, ASviS e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che hanno in comune l’impegno nel campo della cooperazione internazionale allo sviluppo nella cornice degli SDGs (gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite).

I promotori hanno deciso di offrire insieme uno spazio fisico di incontro per favorire la conoscenza e il dialogo sui temi della cooperazione e le sue declinazioni concrete, affrontati con un approccio plurale, che nasce dalla condivisione di esperienze e competenze.

Per AVSI, Maria Ricci sarà uno dei relatori all’evento ‘Innovazioni in sanità. Resilienza, Bilancio Sociale e Ambiente’  per fare il punto sul progetto ‘Siria. Ospedali Aperti’, una risposta concreta alla domanda di aiuto del popolo siriano, grazie all’iniziativa del card. Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, ed all’appoggio del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

L’obiettivo principale è quello di assicurare l’accesso gratuito alle cure mediche ai siriani poveri, attraverso il potenziamento di tre ospedali non profit: l’Ospedale Italiano e l’Ospedale Francese a Damasco, e l’Ospedale St. Louis ad Aleppo. Per AVSI, oggi il progetto contribuisce ad affrontare una delle più gravi emergenze umanitarie del secondo dopoguerra: oltre l’80% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. Per questo ‘Ospedali Aperti’ ha già assicurato più di 24.000 cure gratuite a chi non può permettersele (dato al 31/07/2019) e punta ad arrivare a 50.000 entro i prossimi 2 anni.

 

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