Michele Garicoits e la spiritualità di Bètharram

San Michele Garicoits
Foto: Public Domain
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Bètharram in Francia è un bellissimo paesino adagiato sulle sorgenti del Gave. Zona particolare a pochi chilometri da Lourdes, dove la Vergine Maria decise di apparire (1858) ad una giovane di nome Bernadette Soubirous. Ciò che ha contraddistinto questa terra, oltre a quanto di meravigliosamente esposto, è stata l'azione di un sacerdote basco: Michele Garicoits (1797-1863).

Ricordare questo straordinario santo, ripercorrendo la sua esistenza, è un esperienza bellissima. Osservare come è vissuto è leggere una storia fatta di prove, sofferenze, disagi, ma tutto da un unico filo conduttore: l'amore a Dio. La sua vita si intrecciò con quella della Francia post rivoluzionaria. Una Nazione debole, caratterizzata da una forte recessione economica. Ma c'è di più. La Chiesa fu duramente colpita e la pratica religiosa abbandonata. Di fronte a questa triste situazione serviva davvero una presa di coscienza seria e soprattutto decisa per potere fare qualcosa. Michele Garicoits prego ed agì.

Due anni dopo l'ordinazione sacerdotale è nominato superiore del seminario della diocesi di Bayonne, ma è solo. Ed in questa situazione di solitudine ed abbandono, nella quale tutti si sarebbero scoraggiati, lui pensò di dare una risposta: fondare un'equipe di sacerdoti pronti a riportare Cristo al centro della società. Michele è un uomo forte ed ha i piedi per terra: vede le necessità ed agisce. E nel 1833 nacque la Congregazione dei preti del Sacro Cuore di Betharram con il permesso del suo Vescovo che lo lascia fare. Il novello istituto si propose due finalità: l'educazione della gioventù e la preparazione culturale e spirituale del clero. Vi era la necessità di ricostruire le fondamenta umane e culturali della società, così scossa. Nacque così una compagine unita di uomini, pronti a tutto e che ripercorrono gli esempi del Cristo e vanno, come missionari, per le varie diocesi della Francia, con l'obiettivo di far conoscere la bellezza dell'essere di Cristo.

Dio donò a questo santo la grandezza di scoprire, nelle pieghe dell'essere, che Dio ama al di là della prova, del disagio, della sofferenza, del limite personale. Da tale spirito di intelligenza è nata la sua risposta: Ecce venio (ecco vengo). San Giovanni nel prologo del suo Vangelo ci ha lasciato la prova di questo straordinario amore: Dio ci ha amato per primo. Questo è tutto.

San Michele Garicoits ha voluto i suoi figli pronti, consapevoli e santi per l'annuncio del kerigma evangelico. Il fondatore li ha pensati come ad una comunità pronta ad accorrere dove vi è più bisogno. Non ha pensato ad un fare ma ad un essere per andare dove la Provvidenza lo chiamava. Oltre all'intensa vocazione missionaria, dei primi anni dalla fondazione, i padri di Betharram si prodigarono per aiutare i vescovi della Francia, nella gestione delle varie necessità delle diocesi, predicando missioni al popolo ed insegnando nei vari seminari per l'edificazione del clero.

Tale carisma, unico nella Chiesa, ha contraddistinto la congregazione francese. E ciò è espresso, nelle loro Costituzioni, dove si legge che “fedeli alla nostra massima, senza indugio, senza riserva, senza rimpianto, non indietreggiamo davanti a nessun sacrificio, a nessuno sforzo per rispondere a questo voto, a questo ardente desiderio di Nostro Signore: Unum sint ! Quaggiù come lassù”. Alla luce di ciò, il betharramita è un uomo felice, di forte preghiera, va avanti, mai indietro. Questo è il suo credo perchè San Michele li ha voluti cosi.

 

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