Milano, Galleria Vittorio Emanuele: cena di beneficenza con lo chef Cracco per i 150 anni

Galleria Vittorio Emanuele II; Milano
Foto: Museo di Milano
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È con una cena di beneficenza che, mercoledì 13 settembre, il Comune di Milano, in collaborazione con ConfCommercio e gli operatori della Galleria, con il sostegno della Caritas ambrosiana celebrerà il 150° anniversario dell’inaugurazione della Galleria Vittorio Emanuele II. 

Saranno 900 gli invitati che, versando alla Caritas una quota di 500 euro, parteciperanno all’appuntamento insieme al sindaco Giuseppe Sala e alle più importanti personalità della città.  Il menu, ideato da Carlo Cracco, sarà preparato e servito dai ristoranti della Galleria, alcuni dei quali compiono anch’essi 150 anni di vita.

Il ricavato sarà destinato all’iniziativa “Cena sospesa”, lanciata da diverse realtà tra cui Caritas, FIPE, Confcommercio ed EPAM, con il patrocinio del Comune, che consente di offrire un pasto a chi non può permetterselo.

“Probabilmente una grande cena solidale nel cuore della sua città sarebbe piaciuta anche ad Alessandro Manzoni che nei Promessi sposi scrive che “si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a star meglio – ha detto Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana alla Chiesa di Milano  - aggiornando quell’idea alla sensibilità contemporanea il Papa ci ricorda che “uscire da se stessi per unirsi agli altri fa bene. Sarà con questo spirito che chiederemo di vivere quella serata a chi vi parteciperà. Il ricavato sarà destinato alla Cena Sospesa, l’iniziativa, che nata con Expo, ha permesso in due anni, grazie alle offerte dei clienti dei 35 ristoranti che vi hanno aderito, di distribuire 60mila euro in buoni pasto, come integrazione al reddito di 150 disoccupati impegnati nei programmi di riqualificazione professionale. Ci auguriamo anche che dopo la serata, altri ristoratori si facciano avanti, per entrare nel circuito dei locali “Cena sospesa” e dare così continuità all’impegno di solidarietà dei cittadini milanesi”.

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