Missione in Slovenia per il ministro degli Esteri Vaticano

L'arcivescovo Gallagher durante il Bled Strategic Forum
Foto: HS
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Tre giorni in Slovenia, per partecipare al Bled Strategic Forum (definito da alcuni una sorta di Davos regionale) e per rafforzare i rapporti bilaterali: questo l'obiettivo della missione a Lubiana dell'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i rapporti con gli Stati. 

Al Bled Strategic Forum, il "ministro degli Esteri" vaticano  è intervenuto in una tavola rotonda sul tema A New Vision for a new reality. E lì, tra l’Alto Rappresentante UE per gli Affari Esteri Federica Mogherini, e i ministri degli Esteri di Turchia, Ungheria e India e i viceministri di Russia e Colombia, il Segretario per i Rapporti con gli Stati ha sottolineato l’importanza della cooperazione e della condivisione di responsabilità e di oneri delle migrazioni. Le ondate migratorie devono, insomma, essere gestite a livello internazionale, regionale e bilaterale. L’arcivescovo Gallagher ha anche chiesto una azione efficace della comunità internazionale, con una rete globale di collaborazione fondata sulla tutela della dignità della centralità di ogni persona umana.

È la posizione della Santa Sede, espressa anche da padre Michael Czerny, sottosegretario della sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale, in un intervento lo scorso 4 settembre a Vienna durante un incontro parte del processo ONU per sviluppare una strategia di migranti. “Senza canali sicuri per i migranti – aveva detto padre Czerny – aiutiamo i trafficanti”.

Il Forum cui ha partecipato Gallagher è organizzato a cadenza annuale dal ministero degli Esteri di Slovenia, e vi partecipano una cinquantina di Stati. La visita dell’arcivescovo Gallagher ha rappresentato l’occasione per rafforzare i rapporti bilaterali con la Slovenia, di cui è commemorato il 25esimo anniversario lo scorso 8 febbraio con l’inaugurazione, tra l’altro, del nuovo edificio della nunziatura a Lubiana.

I rapporti tra Santa Sede e Slovenia sono buoni, c’è l’auspicio di ampliare l’Accordo di Base per sviluppare una maggiore collaborazione su materie di interesse comune.

Nell’agenda del “ministro degli Esteri vaticano” anche una colazione di lavoro con il presidente Sloveno Bohut Pahor il 4 settembre e l’incontro con la Conferenza Episcopale Slovena: da una parte, si è parlato del quadro geopolitico, dall’altra delle sfide della Chiesa locale.

 Infine, l’arcivescovo Gallagher ha incontrato Miro Cerar, per un incontro di cortesia in cui si sono ribaditi i buoni rapporti tra Santa Sede e Slovenia.

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