Monastero di Bose: allontanato il fondatore Enzo Bianchi

Enzo Bianchi, fondatore della comunità di Bose, e altri tre membri della comunità, Fr. Goffredo Boselli, Fr. Lino Breda e Sr. Antonella Casiraghi, dovranno separarsi dalla Comunità Monastica di Bose

Papa Francesco e fr.Enzo Bianchi il 23.06.2014 durante un incontro
Foto: Vatican Media / ACI group
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Enzo Bianchi, fondatore della comunità di Bose, e altri tre membri della comunità, Fr. Goffredo Boselli, Fr. Lino Breda e Sr. Antonella Casiraghi, dovranno separarsi dalla Comunità Monastica di Bose e trasferirsi in altro luogo, decadendo da tutti gli incarichi attualmente detenuti.

La decisione è stata presa dopo che lo scorso gennaio si è conclusa una visita apostolica affidata a P. Abate Guillermo León Arboleda Tamayo, a P. Amedeo Cencini, e a M. Anne-Emmanuelle Devéche, Abbadessa di Blauvac. 

La decisione - sotto forma di un decreto singolare del 13 maggio 2020, a firma del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità e approvato in forma specifica dal Papa - è stata resa nota da un comunicato apparso sul sito web della Comunità di Bose.

"Tenendo conto della rilevanza ecclesiale ed ecumenica della Comunità di Bose e dell’importanza che essa continui a svolgere il ruolo che le è riconosciuto, superando gravi disagi e incomprensioni che potrebbero indebolirlo o addirittura annullarlo, con la Visita Apostolica il Santo Padre ha inteso offrire alla medesima Comunità un aiuto sotto forma di un tempo di ascolto da parte di alcune persone di provata fiducia e saggezza", specifica bene la nota.

"Con lettera del Segretario di Stato al Priore e alla Comunità, inoltre, la Santa Sede ha tracciato un cammino di avvenire e di speranza, indicando le linee portanti di un processo di rinnovamento, che confidiamo infonderà rinnovato slancio alla nostra vita monastica ed ecumenica", conclude il comunicato.

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