Museo diocesano di Padova: ad agosto due visite guidate serali

Due lunedì di agosto, due visite in notturna, all'insegna della "bellezza e della scultura"

La mostra
Foto: Diocesi di Padova
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Due lunedì di agosto, due visite in notturna, all'insegna della "bellezza e della scultura". Sono le visite guidate serali alla mostra “A nostra immagine” al museo diocesano di Padova il 3 e il 10 agosto 2020. La mostra, "A nostra immagine. Sculture in terracotta del Rinascimento. Da Donatello a Riccio.“, sarà l'occasione per un’apertura straordinaria serale con due turni di visite guidate dal direttore del Museo e curatore della mostra, Andrea Nante".

"È un’occasione straordinaria per avvicinarci a queste preziose quanto fragili immagini del nostro passato, che un tempo popolavano le chiese, i capitelli agli incroci delle strade, le abitazioni private, e che ora sopravvivono isolate, a volte frammentarie, spesso in collezioni private o nei musei euroei e statunitensi. Immagini di devozione, ma al contempo straordinarie opere d'arte create modellando sapientemente l'argilla con le mani, in un atto creativo che ripete quello di Dio che impasta l'uomo dal fango, nel famoso raccconto della Genesi", scrive il sito del Museo Diocesano di Padova a proposito della mostra.

Sono tante le sculture che si potranno ammirare: Donatello con i suoi allievi, Bartolomeo Bellano, Giovanni de Fondulis, Andrea Riccio, e altri ancora, con "la possibilità di osservare da vicino capolavori normalmente poco visibili e a volte dimenticati".

La mostra – visitabile fino al 27 settembre 2020 – rimane normalmente aperta al pubblico il giovedì e il venerdì dalle 15 alle 19; il sabato e la domenica ore 10-13 e 15-19.

Lunedì 3 e lunedì 10 agosto sarà quindi possibile visitare la mostra alle ore 20.30 e alle ore 21.30. Le prenotazioni sono necessarie telefonando al numero 049 8226158-159 o via email scrivendo a info@museodiocesanopadova.it.

La mostra è promossa dal Museo diocesano di Padova e dall’Ufficio diocesano per i beni culturali, con la collaborazione dell’Università di Padova–Ciba (Centro per i beni culturali), della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le Province di Belluno, Padova e Treviso e ha il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Padova, Comune di Padova, Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei.

 

 

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