Nessun problema per la nuova Caserma della Guardia svizzera, anche dopo il no di Lucerna

Rammarico della Fondazione l Cantone di Lucerna, che tradizionalmente ha stretti legami con la Guardia, non contribuisca al finanziamento del progetto

Il progetto della nuova Caserma GSP
Foto: © zVg Stiftung Renovation Kaserne
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Rammarico, è questo il sentimento della "Fondazione per il restauro della Caserma della Guardia Svizzera Pontificia in Vaticano" che si occupa della ristrutturazione della caserma della Guardia Svizzera Pontificia.  La Fondazione in una nota afferma che  "prende atto della decisione degli elettori del Cantone di Lucerna di rifiutare un contributo cantonale di 400.000 franchi a favore della ristrutturazione della caserma della Guardia Svizzera Pontificia. Rispetta la decisione presa, ma si rammarica che il Cantone di Lucerna, che tradizionalmente ha stretti legami con la Guardia, non contribuisca al finanziamento del progetto. La decisione di Lucerna non mette a rischio il raggiungimento dell’obiettivo di raccolta fondi. Finora sono stati raccolti 37,5 milioni di franchi svizzeri sotto forma di donazioni o impegni. La Fondazione è fiduciosa di poter raccogliere nei prossimi mesi i 7,5 milioni franchi ancora necessari per coprire i costi di costruzione stimati in 45 milioni franchi. La Fondazione desidera ringraziare la Chiesa cattolica del Cantone di Lucerna, le parrocchie del Cantone e la popolazione di Lucerna per le numerose donazioni già ricevute a sostegno del progetto".

Due giorni fa a Lucerna si è votato così nel referendum proposto dal Partito Socialista e dall'Alleanza dei Liberi Pensatori  secondo i quali  uno Stato non deve sostenere una comunità religiosa, e ha messo in evidenza gli "scandali finanziari".

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