Nicaragua, ancora tensione. Dal Cardinale Brenes nuovo appello al dialogo

Il Cardinale Brenes Solorzano celebra la Messa a Managua
Foto: http://www.curiamanagua.org
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Rimane sempre altissima la tensione in Nicaragua dove - ormai da mesi - si fronteggiano le forze fedeli al governo del Presidente Ortega e i gruppi dell'opposizione. Solo pochi giorni fa l'aggressione subita dall'Arcivescovo di Managua, il Cardinale Leopoldo José Brenes Solorzano, dal suo Vescovo ausialiare e dal Nunzio Apostolico in Nicaragua.

E ieri il Vescovo di Estelì, Monsignor Abelardo Mata, è sfuggito ad un attentato attribuito ai paramilitari. La vettura su cui viaggiava è stata raggiunta da numerosi colpi di arma da fuoco: illesi il prelato ed il suo autista. La notizia è stata confermata via Twitter dal Vescovo ausiliare di Managua, Monsignor Baez.

Ieri inoltre - riferisce l'Osservatore Romano - centinaia di studenti si sono rifugiati nella chiesa della Divina Misericordia a Managua dopo l’attacco di gruppi paramilitari all’Universidad Nacional Autónoma de Nicaragua, dove molti studenti stavano manifestando contro il governo.

Dalla Conferenza Episcopale locale in precedenza era arrivato un nuovo appello alla calma, ribadendo la disponibilità della Chiesa alla mediazione. "Il dialogo è l’unica forma per arrivare alla pacificazione del Paese. La Conferenza Episcopale ha deciso di continuare con il lavoro del dialogo: umanamente è normale avere paura ma l’accompagnamento dei nostri sacerdoti per mezzo della preghiera è per noi una forza costante", ha dichiarato il Cardinale Brenes Solorzano, che è anche Presidente della Conferenza Episcopale del Nicaragua.

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