Nullità matrimoniale, gli esiti del tavolo CEI – Vaticano discussi dai vescovi a ottobre

Papa Francesco con i vescovi italiani durante l'ultima assemblea generale
Foto: Daniel Ibanez / ACI Group
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I risultati delle discussioni CEI – Vaticano sul tema delle nuove procedure per la dichiarazione di nullità matrimoniale saranno trasmessi al Consiglio Permanente della CEI il prossimo ottobre. Lo afferma un comunicato della Conferenza Episcopale Italiana, che afferma anche che “l’esperienza positiva del Tavolo ha portato alla decisione di considerarlo uno strumento disponibile anche per affrontare eventuali problematiche che dovessero emergere in futuro”.

 Il tavolo era stato istituito lo scorso 1 giugno, ed era coordinato dal segretario generale della CEI, il vescovo Nunzio Galantino, che ha presentato le conclusioni del tavolo di lavoro a Papa Francesco lo scorso 8 luglio.

Racconta il comunicato della CEI che “la giornata di mercoledì 6 luglio ha visto riuniti – attorno a Mons. Nunzio Galantino e ai suoi collaboratori – il Card. Dominique Mamberti (Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica), il Card. Francesco Coccopalmerio (Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi) e Mons. Pio Vito Pinto (Decano del Tribunale della Rota Romana)”.

“Nell’introdurre i lavori – si legge ancora nel comunicato - il Segretario Generale ha ribadito la piena disponibilità con cui i Vescovi stanno realizzando la riforma, con l’esigenza di ottenere al riguardo chiarezza interpretativa e applicativa”.

CEI e Vaticano si sono confrontati sulle domande giunte alla Segreteria Generale dalle diocesi e raggruppate in cinque ambiti: le modalità procedurali per la costituzione dei tribunali diocesani; il ruolo della Conferenza Episcopale Italiana nella costituzione dei tribunali d’appello; la condizione giuridica dei tribunali; alcuni aspetti inerenti all’organizzazione e alla gestione amministrativa dei tribunali; infine, problematiche collegate all’introduzione di un processo più breve, nei casi in cui la nullità è evidente e con il Vescovo diocesano che giudica.

“Il clima di dialogo instaurato – conclude il comunicato - ha consentito di raggiungere un accordo sulla maggior parte delle questioni”.

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