"Oltre il tempo", quando l'arte diventa speranza e preghiera

Un particolare di un'opera tessile
Foto: Tania Kalimerova e Marussia Kalimerova
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Oltre il tempo è un evento che ha unito arte contemporanea e arte antica per raccontare la storia, la fede e la cultura della Bulgaria. Una giornata di studio e una esposizione che sono raccontate nel catalogo edito da De Luca Editori. I Santi Fratelli Cirillo e Metodio, precursori dell’unità spirituale dei cristiani e co-patroni d’Europa sono gli ispiratori di una istallazione che sta ora facendo il giro del mondo ideata dall’ Associazione Culturale Texfilart, L’arte nel Mondo di due artiste Tania Kalimerova e Marussia Kalimerovi che dal 1990 accolgono in Italia il pubblico nazionale ed internazionale attraverso le loro esposizioni.

Tania Kalimerova e Marussia Kalimerovi ci spiegano la storia del progetto.

La prima edizione del progetto Oltre il tempo è stata realizzata nel 2012 nella sede della Basilica di San Clemente in forma solamente espositiva e in occasione della Festa Nazionale della Cultura e della scrittura bulgara in collaborazione  con l’Ambasciata di Bulgaria presso la Santa Sede. La manifestazione era riservata alla delegazione governativa, la comunità bulgara e alcuni amici della Bulgaria. In quel occasione è maturata l’idea di proporre il progetto ad un pubblico più ampio, quello della Capitale arricchendolo con una Giornata di studi non solo attraverso l’aspetto linguistico e storico, ma anche giornalistico ed iconografico.

Qual è il motivo della scelta del titolo Oltre il tempo e del tema dell’evento legata alle figure dei Santi Cirillo e Metodio, precursori dell’unità spirituale dei cristiani e co-patroni d’Europa e perché a Roma?

La scelta del titolo e il tema è stata grazie all’indiscussa riconoscenza verso l’operato dei Santi fratelli Cirillo e Metodio.  Quali sono i popoli che possono indicare il creatore del loro alfabeto? L’opera dei Santi Cirillo e Metodio, fondamentale per la storia bulgara, viene legittimata dallo Stato per poi diffondersi tra tutti i popoli slavi, garantendo loro accesso alle Sacre Scritture, trasformando così non solo la Bulgaria, ma anche gli altri paesi slavi in parte del mondo cristiano.

Le figure legate a loro sono state il Papa Nicolò I e Adriano II con la loro visione politico - religiosa tra Occidente latino - germanico e l’Oriente bizantino.

Il culto dei Santi fratelli in Europa fu rimesso in onore da Papa Leone XIII nel 1880 con l’enciclica Grande munus. Giovanni Paolo II li ha dichiarati copatroni d’ Europa e scritto l’enciclica Slavorum Apostoli, definendoli precursori dell’ecumenismo e promotori dell’unità tra la Chiesa orientale e occidentale.

Le loro figure sono onorate sia in Oriente che in Occidente. Grazie alla loro coraggiosa opera, essi favorirono un vasto rinnovamento spirituale e posero le basi per un’autentica promozione della libertà e dell’unità dell’Europa cristiana. I due santi ricordano ai popoli europei che la loro unità sarà più salda se basata sulle comuni radici cristiane.  La fede cristiana si intreccia con la sua storia migliore.

La Bulgaria è la fonte della vostra ispirazione ma anche della vostra ricerca di tecniche di lavoro?

Sapendo di affrontare un movimento artistico culturale mondiale di ampie dimensioni, in tutte le occasioni le nostre opere raccontano il fascino dell’arte tessile, così amata e sentita in Bulgaria, dagli anni ottanta il nostro esordio professionale ad oggi, tracciando il sottile filo dell’evoluzione di questa arte, che ha accompagnato l’essere umano dai tempi della sua creazione.

Rappresenta un linguaggio universale che prima ancora di appartenere alle espressioni artistiche, appartiene all’uomo, unisce le tradizioni di popoli che non si conoscono e che oggi si scoprono inspiegabilmente simili.

Le opere tessili sono tutt’uno di idee, composizione e colori come le opere dei grandi maestri nelle antiche botteghe, dando testimonianza di grande amore, passione, sensibilità e fantasia e grande abilità delle mani.

Queste riflessioni ci hanno stimolato a percorrere questa strada alla fine del quale ritroviamo attorno a noi molti accademici, studiosi, professori, allievi e cosa ancora più importante la gente comune affascinata da un’arte senza limiti. E proprio questa esplosione di sensibilità della gente comune che fa ben sperare nel futuro di quest’arte che ingiustamente è poco diffusa.

Il lavoro di  Marussia si ispira all’antica arte bulgara e la tecnica di Gobelin, e quello di Tania è legato sia alla Bulgaria che all’ Italia.

L'arte tessile è molto particolare, come sono realizzate le vostre opere?

Per alcuni l’arte tessile  è considerata artigianato, ma non è così.

Il linguaggio più adatto alla nostra sensibilità è quello dell’arte tessile che è fortemente amata e apprezzata in Bulgaria sia attraverso gli antichi tessuti e tappeti che le opere degli artisti dell’arte contemporanea.

Gli artisti usano in originale combinazione varie fibre come lana, seta, cotone, iuta, sisal, rexor etc... Il marmo e i diversi tipi di pietre grezze fungono da cornice e sottolineano il valore delle opere.

Ogni autore ha  i suoi segreti tecnici per quanto riguarda la lavorazione e soprattutto per quanto riguarda i metodi di colorazione del materiale.

Il cammino della speranza e Il fuoco della speranza  sono i titoli delle due installazioni luminosi. Qual è il loro significato e che ruolo ha la speranza nelle vostre opere?

La speranza testimoniata attraverso la vita e le opere dei due fratelli che può ispirare e orientare le nuove generazioni, rafforzando l’identità e la cultura di una nazione. Una speranza che anche oggi traccia un sentiero umano e spirituale nell’incontro tra diverse esigenze culturali laiche e religiose per un rinnovamento spirituale e l’autentica promozione della libertà e dell’unità dell’Europa cristiana.

Per noi la speranza rappresenta il futuro. Senza quella è impossibile pensare al legame con le future generazioni. Gli artisti sono i primi sensori dei pregi e i difetti della società. Per fortuna noi apparteniamo a quella categoria.

Uno dei componenti dell’installazione monumentale Il cammino della speranza (320 mt) è l’icona tessuta Maria milujustaia e Christo. Le icone richiedono una preparazione speciale, qual è il significato dei colori usati?

Nell’iconografia dell’arte bizantina questa icona è una delle più amate e venerate. E’ chiamata anche della tenerezza. Rappresenta la scuola di Nesebar del 600°. L’originale è realizzato con tempera su legno (70 x 100) e si trova nella Cripta della Basilica Al. Njevski (Sofia) che fa parte della Galleria Nazionale.

Il colore ha la sua indubbia importanza e precisa caratteristica per ogni parte del soggetto dipinto. 

Per quanto riguarda le icone tessute la preparazione è maggiore e più complessa considerando le varie tappe da percorrere: la creazione del cartone; il reperimento e la scelta del materiale tessile di alta qualità; la sua preparazione per l’uso; la colorazione secondo i canoni con tinture naturali o chimici.

Quale può essere la collocazione futura di queste opere Il cammino della speranza e Il fuoco della speranza?

Considerando l’importanza e il pregio delle opere, i grandi eventi nei quali sono state esposte dal 1996 ad oggi in diverse esposizioni in ogni parte d’Europa potrebbero essere acquistate e collocate in un importante Palazzo o Museo Nazionale.

Lasciare la testimonianza come artisti del nostro tempo che cognugano le antiche tecniche dei grandi maestri con la ricerca contemporanea attraverso le fibre attuali e innovative e la multimedia per noi è un grande onore.

Qual è il vostro auspicio?

Che l’eredità morale e culturale ricevuta dei fratelli Cirillo e Metodio alimenti in  noi il desiderio di valorizzare il proprio patrimonio spirituale e culturale condividendolo senza timidezza con gli altri paesi e che i rappresentanti della cultura diventino i protagonisti del loro tempo elevando lo spirito delle persone.

 

 

 

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