Oratori Romani, una pastorale che piace a Papa Francesco

La messa di apertura dell' anno pastorale degli oratori romani
Foto: COR
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"L’oratorio e il volontariato sono due cose che sono nate dallo zelo apostolico dei parroci italiani". Papa Francesco lo ricordato recentemente di ritorno dal suo viaggio in Svezia e proprio in questi giorni si sono celebrati i 50 anni della  scomparsa del fondatore del Centro Oratori Romani, il servo di Dio Arnaldo Canepa.

Per decenni si prodigò per la pastorale oratoriana a Roma, monsignor Giuseppe Marciante, Vescovo ausiliare del Settore Est della diocesi, ha rivolto ai tanti giovani presenti il suo accorato appello di Pastore perché aumenti il numero degli oratori nella capitale.

“Abbiamo bisogno di missionari, di giovani catechisti missionari per crescere ancora di più il numero degli oratori a Roma”. Monsignor Marciante ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica per l’apertura dell’anno pastorale del COR, associazione di laici che da oltre 70 anni di dedica alla apertura di nuovi oratori e alla formazione di animatori e catechisti a Roma.

“L’oratorio attira bambini e ragazzi insegnando loro la fede, la preghiera ed il gioco, ha aggiunto il Vescovo, e voi giovani sapete essere attrattivi verso altri giovani. Siete i costruttori di cielo e terra nuovi vivendo pienamente le Beatitudini e il Vangelo. Voi siete la speranza del futuro, avendo come modello di animatore e catechista proprio Canepa sepolto in questa chiesa. Abbiatelo come modello di santità nella semplicità, ma anche nella straordinarietà della carità, della fede e della speranza cristiana, virtù gradite a Dio”. 

Il Vescovo ha anche ricordato la  storia del COR nella Diocesi partendo dalla testimonianza di alcuni sacerdoti  e parroci romani che nel corso degli anni ebbero la grazia di collaborare con Canepa alla costruzione di nuovi oratori, soprattutto nella zona est della capitale, a cominciare dal Quadraro  e da Centocelle.

Nel corso della celebrazione eucaristica 4 nuovi soci effettivi  hanno per la prima volta pronunciato la loro promessa , andandosi ad aggiungere a quanti già sono a servizio delle molte comunità parrocchiali e collaborano attivamente con il Servizio diocesano di Pastorale Giovanile. La giornata di suffragio del COR si era aperta la stessa mattina del 2, anniversario della scomparsa del fondatore on una S. Messa celebrata da mons. Gianrico Ruzza presso la clinica Madonna della Fiducia dove il Servo di Dio trascorse gli ultimi anni della sua vita in spirito di preghiera ed umiltà e dove morì proprio il 2 novembre 1966. Esattamente dopo 50 anni il COR, guidato dal Presidente Alessandro Ciafrei e dall’Assistente don Giovanni Ippolito, ha posto una targa commemorativa a perenne ricordo del tempo trascorso in quella cappella da Canepa che vi passava ore in preghiera e meditazione.

 

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