Orlandi, disposti ulteriori accertamenti su ossari al Campo Santo Teutonico

Caso Emanuela Orlandi, la Magistratura Vaticana dispone nuovi accertamenti su due ossari al Teutonico

Campo Santo Teutonico
Foto: Wikipedia.org
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Presso il Campo Santo Teutonico non sono stati rinvenuti resti umani di Emanuela Orlandi, scomparsa nel nulla 36 anni fa. La Magistratura vaticana, per fugare ogni dubbio dopo l’apertura dei sepolcri risultati vuoti, dispone nuovi accertamenti su due ossari che si trovano all’interno del Collegio Teutonico in una zona non lontana dalle tombe delle principesse. 

"A seguito delle attività istruttorie avviate l’11 luglio scorso al Campo Santo Teutonico, si sono svolti - come annunciato - accertamenti sia di carattere documentale che di carattere logistico, dai quali è emerso che - come risulta agli atti del Pontificio Collegio Teutonico - tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso sono stati effettuati lavori di ampliamento del Collegio stesso. In quel periodo i lavori hanno interessato l’intera aerea cimiteriale e l’edificio del Collegio Teutonico". Alessandro Gisotti, Direttore ad Interim della Sala Stampa della Santa Sede, rilascia questa dichiarazione in merito.

"Essendo pertanto possibile che le spoglie delle due Principesse siano state traslate in altro luogo idoneo del Campo Santo - continua Gisotti nella dichiarazione -  sono state svolte con le maestranze competenti le conseguenti verifiche per constatare la situazione degli ambienti attigui alle tombe. Tali ispezioni hanno portato alla individuazione di due ossari collocati sotto la pavimentazione di un’aerea all’interno del Pontificio Collegio Teutonico, chiusi da una botola. Tali ossari sono stati immediatamente sigillati per il successivo esame e repertazione dei materiali ossei ivi giacenti, sempre nell’ambito e con le modalità richieste dalle attività istruttorie".

"L’Ufficio del Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, nelle persone del Promotore Prof. Gian Piero Milano e del suo Aggiunto Prof. Alessandro Diddi - conclude il Direttore ad Interim -  ha dunque disposto, con apposito provvedimento, che tali operazioni avvengano alla presenza dei periti dell’Ufficio e di quelli nominati dalla Famiglia Orlandi, nonché del personale specializzato del Corpo della Gendarmeria e delle stesse maestranze già impiegate".


La ripresa delle attività peritali è stata fissata per sabato 20 luglio, alle ore 9.00.

 

 

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