Padre Patton: "La Pentecoste ci invita a pregare per la pace"

Nelle celebrazioni di Pentecoste il Custode di Terra Santa ricorda "quando siamo sotto il dominio dello Spirito, allora e solo allora, apparteniamo a Cristo"

P. Francesco Patton OFM
Foto: ACI STAMPA
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“La Pentecoste è la festa nella quale viene donato in modo sovrabbondante lo Spirito Santo, una solennità che ci porta a riflettere soprattutto su ciò che lo Spirito Santo opera nella vita della Chiesa e del singolo cristiano. Quando siamo sotto il dominio dello Spirito, allora e solo allora, apparteniamo a Cristo: Cristo è vivo in noi, possiamo sperare nella nostra personale risurrezione, siamo capaci di contrastare efficacemente l’istinto di egoismo, vinciamo la paura, prendiamo coscienza che siamo figli di Dio, eredi di Dio, coeredi di Cristo”. Lo ha detto il Custode di Terra Santa Padre Francesco Patton durante le celebrazioni per la Pentecoste.

“In questo periodo – ha aggiunto il religioso francescano - il gemito dello Spirito ci suggerisce soprattutto di pregare per la paceNe abbiamo bisogno qui, nella Città Santa e nella Terra Santa, dove vari soggetti stanno seminando una cultura dell’odio che produrrà altro odio, altre barriere, altra violenza, altri morti. Ne abbiamo bisogno in tutto il Medio Oriente, flagellato da guerre che sembrano non avere mai fineNe hanno bisogno tanti paesi dell’Africa, delle Americhe e dell’Asia dove da decenni continuano imperterrite guerre, guerriglie e tensioni sociali. Ne ha bisogno l’Europa diventata nuovamente e quasi improvvisamente teatro di una guerra combattuta senza alcun rispetto per le popolazioni civili, per il diritto internazionale e per la dignità della persona umana”.

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