Padre Pio, costruttore di misericordia. E confessore rigoroso

L'arrivo delle spoglie di Padre Pio a San Lorenzo fuori Le Mura, 3 febbraio 2016
Foto: Alexey Gotovsky / ACI Group
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Padre Pio, costruttore di misericordia” è il titolo di un dvd prodotto dal Centro Televisivo Vaticano in collaborazione con Officina della Comunicazione e la Provincia di Sant’Angelo e Padre Pio dei Frati Minori Cappuccini. Ma l’essere costruttore di misericordia non gli evitava di essere anche burbero in confessione, fino al punto di non dare nemmeno l’assoluzione, ha ricordato padre Marciano Morra nella conferenza stampa di presentazione del Dvd.

Il dvd è stato presentato presso la Filmoteca Vaticana di Palazzo San Carlo lo scorso 2 febbraio. Padre Marciano Morra, cappuccino, che visse gli anni della sua giovinezza in convento con Padre Pio, ha voluto raccontare il modo in cui vedeva il santo di Pietrelcina approcciarsi alla confessione. “La confessione era rigorosa… si sentivano persone che erano felici, dicevano: Padre Pio mi ha assolto… perché non era scontata l’assoluzione”.

Ma questo non significa che “Padre Pio non fosse misericordioso”. Anzi. “Lui aveva questo modo di fare, per il quale prima ti rimproverava, ti metteva di fronte i tuoi errori, anche in maniera brusca. E poi ti portava verso la verità, con dolcezza”.

Padre Morra ha raccontato l’episodio in cui un uomo andò da padre Pio dicendo che lui si alzava ogni mattina alle 5 per andare a Messa la mattina presto. “Padre Pio gli disse: e perché ti devi alzare così presto? Non ci sono altre messe? E lui disse che non poteva farsi vedere che andava a Messa tutti i giorni. Allora padre Pio lo rimproverò aspramente. Ma quando questi tornò alla confessione, disse: Padre, io ora vado a Messa a tutte le ore”.

Insomma, la costruzione della misericordia passa attraverso la giustizia. Si tratta di uno “strumento popolare”, ha spiegato mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria della Comunicazione presentando il dvd.

Il Dvd propone la storia di Padre Pio e ne ripercorre la biografia “visitando i luoghi a lui cari e ascoltando le persone che lo hanno conosciuto. Il tutto è arricchito da suggestivi filmati d’epoca”.

Tra coloro che prendono la parola nel filmato, anche padre Ivan Rupnik, artista e teologo, autore dei mosaici della chiesa inferiore intitolata a san Pio a san Giovanni Rotondo, che ha aiutato a comprendere il senso del percorso dei mosaici. E c’è anche un intervento di Stefano Campanella, direttore di Padre Pio Tv e autore del libro “La misericordia in padre Pio”.

Nel libro, si ripercorre la vita di padre Pio alla luce della misericordia divina, sia come dono, sia come impegno del Santo di Pietrelcina. In particolare, si nota la consapevolezza del peccato che pervade il suo ministero delle confessioni. “Sapeva che il peccato, ogni peccato, segna una frattura del rapporto di amore tra uomo e Dio”.

E si torna alla severità di padre Pio nel confessionale, portata a cercare una conversione di vita. Eppure, questa severità ha fatto sì che in moltissimi gli fossero devoti.

Tanto che l’arrivo delle spoglie del santo, insieme a quelle di San Leopoldo di Mandic, ha suscitato uno straordinario interesse popolare. Le operazioni della traslazione del corpo sono state descritte in diretta da San Giovanni Rotondo durante la presentazione del Dvd e del libro nella filmoteca vaticana. Il 3 febbraio, l’arrivo delle spoglie del santo ha creato una attenzione straordinaria, tanto che le reliquie sono arrivate in ritardo. Circa 5 mila persone hanno affollato il piazzale di San Lorenzo Fuori le Mura, dove sono arrivate le spoglie del Santo, mentre il Cardinal Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, sottolineava che padre Pio ha vissuto come un altro “Gesù Crocifisso”.

Oggi, 5 febbraio, una processione porterà da campo de' Fiori Padre Pio alla basilica di San Pietro in Vaticano, dove resterà fino alla mattina dell'11 febbraio. E poi le spoglie del santo andranno a Pietrelcina, dove torna dopo 100 anni, come lui stesso profetizzò.

 

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