Padre Stefanizzi, una leggenda della Radio Vaticana e delle comunicazione

Si è spento serenamente a 102 anni, aveva costruito il Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria

padre Stefanizzi alla sinistra di Pio XII a Santa Maria di Galeria
Foto: Vatican Media
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Aveva 102 anni, da 87 era gesuita e gran parte della sua vita era stata dedicata alla Radio Vaticana. Si è spento serenamente Padre Antonio Stefanizzi,  il 4 aprile sera. Era nato a lecce nel 1917, nel 1932 entra nel noviziato gesuita.

Il suo perfezionamento negli studi scientifici avviene negli Stati Uniti alla Fordham University dei Gesuiti dove si dedica a ricerche sui raggi cosmici sotto la direzione del Premio Nobel Victor.

Al suo rientro in Italia, dopo aver insegnato alla Gregoriana il 29 marzo 1953, a soli 35 anni, viene nominato Direttore della Radio Vaticana, succedendo al Padre Filippo Soccorsi, che a sua volta era succeduto nel 1934 a padre Gianfranceschi, fondatore della Radio insieme a Guglielmo Marconi e suo primo Direttore dal 1931. Padre Stefanizzi  lavora con altri gesuiti di varie nazionalità, e in particolare con padre Francesco Pellegrino, storica anima e voce dei programmi in italiano della Radio Vaticana, che abita con lui in un alloggio vicino alla Direzione della Radio nel Giardini Vaticani.

É lui che lavora al progetto e alla realizzazione del nuovo Centro Trasmittente di Santa Maria di Galeria, fortemente voluto personalmente da Pio XII, per ampliare e intensificare la diffusione nel mondo del servizio della Radio Vaticana.

Il 27 ottobre 1957, Papa Pio XII, compiendo il tragitto di 27 chilometri da Castel Gandolfo, inaugura personalmente il Centro accendendo i trasmettitori.  É sempre Padre Stefanizzi ad accogliere la vista al centro di Giovanni XXIII, il 27 novembre 1962, e Paolo VI, il 30 giugno 1966.

Un anno dopo la Radio cambia struttura e Padre Stefanizzi conserva la Direzione Tecnica.

Stefanizzi si occupa anche del rinnovamento dell’impianto elettroacustico della Basilica di San Pietro, partecipa alla Commissione preparatoria del Concilio Vaticano II per gli impianti audio, video e per la diffusione mondiale degli eventi e non solo.

Il 25 settembre del 1973  Padre Sabino Maffeo prende il posto del P. Stefanizzi alla Direzione Tecnica. Stefanizzi diventa “Consulente tecnico della Presidenza della Pontificia Commissione per le Comunicazioni Sociali” fino al 1997.

Si arriva alla trasmissioni satellitari e Stefanizzi rappresenta il Vaticano nelle riunioni a Washington per l’avvio dell’Intelsat, la prima organizzazione intergovernativa mondiale per lo sviluppo e la gestione delle telecomunicazioni via satellite, di cui la Città del Vaticano risultò uno degli 11 Stati fondatori nel 1964.

Si occupa delle trasmissioni in mondo visione e segue la nascita del Centro Televisivo Vaticano e nel 1989 viene nominato anche membro del Consiglio di Amministrazione del CTV.

I padri Stefanizzi e Pellegrino vivevano con una piccola comunita nell’edificio che chiamavano  “casetta”  e che Giovanni Paolo II  scelse per diventare un Convento di clausura : nacque così il Convento “Mater Ecclesiae”. Proprio questa dal 2013 è diventata la residenza del Papa emerito BenedettoXVI.

Padre Stefanizzi si trasferì alla Civiltà Cattolica  dove continuò a lavorare e studiare. Nel 2014, padre Antonio si trasferisce alla Comunità San Pietro Canisio, nell’infermeria, dove gli è affidata la caratteristica e preziosa missione dei più anziani: pregare per la Chiesa e per la Compagnia di Gesù.

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