Papa Francesco, chiede l'impegno dei governi per garantire l'educazione per tutti

In un video messaggio all’incontro in occasione del lancio della Missione 4.7 e del Global Compact on Education, sul tema “La educación es un acto de esperanza”:

Papa Francesco
Foto: Vatican Media
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Un nuovo tipo di educazione  che permette di superare l'attuale globalizzazione dell'indifferenza e della cultura dello scarto.

Di questo ha detto il Papa in videomessaggio si deve parlare nell’incontro che si tiene oggi presso la Casina Pio IV, in occasione del lancio della Missione 4.7 e del Global Compact on Education, sul tema “La educación es un acto de esperanza”.

Papa Francesco ha ricordato che in questo anno segnato dalla Pandemia “centinaia di milioni di bambini sono rimasti indietro nelle opportunità di sviluppo sociale e cognitivo. E in molti luoghi le crisi biologiche, psicologiche ed economiche sono peggiorate molto a causa delle crisi politiche e sociali coinvolte”.

Per il Papa l’incontro è “un atto di speranza in modo che gli impulsi di odio, divisioni e ignoranza possono e saranno superati attraverso una nuova buona ondata di opportunità educative basate sulla giustizia sociale e l'amore reciproco”.

Il Papa ha fatto riferimento al Patto educativo globale e ha citato Paolo VI alle Nazioni Unite : “state compiendo una grande opera: insegnare la pace agli uomini”. Papa Francesco ha Fatto riferimento anche alla Costituzione dell’ UNESCO, nata per "di garantire a tutti il ​​pieno e uguale accesso all’istruzione”.

Oggi però, dice il Papa il patto educativo globale è stato rotto ma i governi si stanno nuovamente impegnando a mettere in pratica queste idee. Come obiettivo per lo sviluppo sostenibile “c'è il riconoscimento che  un'istruzione di qualità per tutti è una base necessaria per proteggere la nostra casa comune e promuovere la fratellanza umana”.

E il Papa conclude: “Il Global Compact for Education and Mission 4.7 lavorerà insieme per la civiltà del amore, bellezza e unità. Lasciatemi dire, spero che siate i poeti di una nuova bellezza umana, fraterna e amica, come della salvaguardia della terra che calpestiamo. Non dimenticate gli anziani e i nonni portatori dei valori più umani. decisivo”.

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