Papa Francesco e i due grandi poeti della Georgia

Bandiera della Georgia
Foto: Alan Holdren/ACI Group
Previous Next
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Sono due i grandi poeti nazionali georgiani che il Papa cita nel suo discorso al Patriarca della Georgia, Elia II.

Rustaveli Shota, il più grande poeta della Georgia, che lavorò a cavallo dei secoli XII-XIII. Papa Francesco cita la sua più grande opera medievale “Il cavaliere dalla pelle di leopardo”, probabilmente scritta tra il 1189-1212.

Poi, tra le citazioni del suo discorso, c’è anche Galaktion Tabidze, poeta georgiano leader del ventesimo secolo. I suoi scritti hanno profondamente influenzato tutte le generazioni successive. Sopravvisse al regime di Stalin, che costò la vita a molti dei suoi colleghi scrittori, amici e parenti. Ma le autorità sovietiche soffocarono la sua arte e lo ridussero in depressione e alcolismo. Portato in un ospedale psichiatrico a Tbilisi, si suicidò.

“Il popolo georgiano ha testimoniato nei secoli la grandezza dell’amore descritto dagli apostoli. È in esso che ha trovato la forza di rialzarsi dopo innumerevoli prove; è in esso che si è elevato fino alle vette di una straordinaria bellezza artistica”. Cosi descrive Papa Francesco l’amore che ha caratterizzato il popolo della Georgia e che ritrova nei versi dei due famosi poeti: “Hai letto come gli apostoli scrivono dell’amore, come dicono, come lo lodano? Conoscilo, rivolgi la tua mente a queste parole: l’amore ci innalza”.

Il poeta Rustaveli, in particolare, fu principe della Georgia, forse tesoriere ("Mechurchletukhutsesi") della regina Tamara di Georgia e pittore di alcuni affreschi del monastero georgiano di Santa Croce in Gerusalemme. Su una colonna del monastero fu dipinto un volto, forse ritraente lo stesso poeta. Pochi fatti sono noti sulla vita di Rustaveli, molti avvolti dalla leggenda, specie sulla sua educazione e sui viaggi verso Oriente. Rimangono ignote le date di nascita e morte, quest'ultima forse avvenuta a Gerusalemme dove venne inviato dalla sua regina.

"Il cavaliere dalla pelle di leopardo, che Francesco cita più volte nel suo discorso, è stato tradotto in molte lingue. Fu stampato per la prima volta nel 1712, a Tbilisi (capitale della Georgia), dalla prima casa editrice georgiana, fondata da Sulxan-Saba Orbeliani con l'aiuto del re Vaxtang VI. Tra le opere secolari create in Georgia, il manoscritto de l cavaliere dalla pelle di leopardo occupa un posto molto importante.

Ti potrebbe interessare