Papa Francesco con Ronaldinho lancia la seconda "Partita per la Pace"

Papa Francesco chiacchiera con Ronaldinho durante l'incontro con Scholas Occurentes, Vaticano, Casina Pio IV, 3 febbraio 2016
Foto: Daniel Ibanez / ACI Group
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Si giocherà il prossimo 29 maggio nello Stadio Olimpico di Roma, e ha già un testimonial di eccezione, il campione brasiliano Ronaldinho Gaucho. El partido de la paz annunciato personalmente il 3 febbraio da Papa Francesco è il secondo del genere, e rientra nell’iniziativa delle Scholas Occurentes, un progetto che è nato ufficialmente nel 2013, ma che si è sviluppato da un progetto precedente che il Cardinal Jorge Mario Bergoglio seguiva in Argentina.

Lo ha ricordato lo stesso Papa Francesco, nella cornice della Casina Pio IV, dove ha non solo dato l’annuncio della prossima partita della pace, ma ha anche parlato per una decina di minuti del senso dello sport e della ricerca di armonia tra i popoli attraverso l’arte e lo sport. “Sono anni che vi conosco, perché questo servizio a voi l’ho cominciato in diocesi”, ha detto il Papa. E Poi ha ricordato i frutti di questo progetto, il lavoro dei bambini che “hanno presentato 27 progetti a Madrid”.

Il Papa si riferisce alle conclusioni di un congresso che si è realizzato con 260 giovani a Madrid, dove si è parlato anche di bullismo, influenza dei social network, e deficienze del sistema educativo, presentando poi progetti.

Un lavoro che viene dallo sviluppo “delle capacità di espressione dei bambini, con l’arte, con lo sport”, dice Papa Francesco, anche se poi raccomanda di “ascoltare i vecchi, perché abbiamo molta esperienza”. Ricorda il Papa che il progetto delle Scholas “non è proselitismo religioso”, chiede una “educazione che abbia costi accessibili” così che tutti possano avere accesso ell’educazione.

“Il mondo – ha commentato Papa Francesco – si è fatto esclusivo ed escludente”.

Papa Francesco ha parlato al termine di una lunga presentazione del lavoro svolto dalle Scholas, che hanno recentemente aperto anche nuove succursali in giro per il mondo.

Oltre a Ronaldinho, c’erano anche il calciatore costaricano Bryan Ruiz, il presidente della Liga Javier Tebas e il presidente della Comnebol Alejandro Dominguez.

Se il progetto delle Scholas è nato nel 2013, quando Papa Francesco piantò un ulivo insieme ai calciatori Lionel Messi e Gianluigi Buffon, il progetto è precedente, ed è semplicemente diventato più internazionale nel momento in cui Bergoglio, promotore dell’iniziativa, è diventato Papa. L’idea è di utilizzare tecnologia, arte e sport per sviluppare una cultura dell’incontro. La base è cristiana, ma il lavoro viene fatto con oltre 400 mila scuole e reti educative appartenenti a tutte le confessioni religioni, sparse in 71 Paesi diversi.

La prima “Partita per la Pace” ebbe luogo il 1 settembre 2014, e partecipò – tra gli altri – Diego Armando Maradona.

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