Papa Francesco è arrivato in Kazakhstan. “Sono pronto ad andare in Cina”

Il Papa arriva a Nur Sultan. L’incontro con il presidente. I Paesi sorvolati

Papa Francesco saluta i giornalisti durante il volo verso il Kazakhstan, 13 settembre 2022
Foto: Rudolf Gehrig / ACI Group
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Si è presentato ai giornalisti sorridente, camminando con il bastone nell’aereo per salutarli ad uno ad uno, come fa sempre, e nonostante il dolore al ginocchio. Papa Francesco ha cominciato il suo 38esimo viaggio internazionale del pontificato, arrivando oggi a Nur Sultan, capitale del Kazakhstan, dove tra poco incontrerà le autorità. E, in volo, al corrispondente di La Croix ha detto: “Sono pronto ad andare in Cina”.

La domanda era dovuta alla presenza di Xi Jinping nella capitale kazaka negli stessi giorni del Papa, cosa che ha fatto speculare di un possibile incontro tra i due.

Francesco è partito intorno alle 6.30 da Casa Santa Marta all'aeroporto di Roma-Fiumicino. L'aereo è decollato intorno alle 7.36, destinazione Nur-Sultan.

Sarà un viaggio di soli tre giorni, gestibile perché si tratta soprattutto di partecipare al Congresso dei Leader Mondiale delle Religioni e delle Tradizioni, appuntamento triennale lanciato in Kazakhstan nel 2003, sotto ispirazione delle giornate di preghiera di Assisi lanciate da Giovanni Paolo II.

Per arrivare a Nur Sultan, Papa Francesco ha svolto un volo di circa sei ore e mezza sorvolato Italia, Croazia, Bosnia, Serbia / Montenegro, Bulgaria, Turchia, Georgia e Azerbaijan. A tutti, come tradizione, ha inviato un telegramma, con preghiere per la nazione.

Appena arrivato a Nur Sultan, sceso dall’aereo entrando in aeroporto da un finger e passando in ascensore, il Papa si è ritrovato subito nella sala d’accoglienza, dove due giovani in abito tradizionale gli hanno offerto dei fiori.

Quindi, Papa Francesco e il presidente Kassym-Jomart Tokayev hanno avuto un breve incontro per la Sala Vip. Il presidente antaciperà il Papa nel percorso verrso il palazzo Ak Orda, suo luogo di lavoro, dove ci sarà la Guardia d’Onore, la presentazione ufficiale delle delegazioni, e poi un altro incontro privato, più istituzionale. 

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