Papa Francesco, fermiamoci 10 minuti al giorno a guardare al Crocefisso

Il Papa celebra a Santa Marta
Foto: Vatican Media
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“La croce ci insegna che nella vita c’è il fallimento e la vittoria. Dobbiamo essere capaci di tollerare le sconfitte, di portarle con pazienza, le sconfitte, anche dei nostri peccati perché Lui ha pagato per noi”.

Papa Francesco lo ha detto nel commento alle letture della messa di oggi in cui si celebra la festa della Esaltazione della Santa Croce. “Oggi- ha detto il Papa- sarà bello se a casa tranquilli prendiamo 5, 10, 15 minuti davanti al crocifisso, o quello che abbiamo a casa o quello del rosario: guardarlo, è il nostro segno di sconfitta, che provoca le persecuzioni, che ci distrugge, è anche il nostro segno di vittoria perché Dio ha vinto lì”.Secondo quanto riporta Vaticannews, il Papa ha detto  che non si deve avere paura di contemplare la croce: “Paolo non aveva paura di far vedere questa sconfitta e anche questo può illuminare un po’ i nostri momenti brutti, i nostri momenti di sconfitta ma anche la croce è un segno di vittoria per noi cristiani”.

Commentando la prima lettura il Papa ha detto che “Satana era felice il Venerdì santo, sottolinea il Papa, “tanto felice che non se ne è accorto” del grande tranello “della storia nel quale sarebbe caduto”. Come dicono i Padri della Chiesa, Satana “vide Gesù così disfatto, stracciato e come il pesce affamato che va all’esca attaccata all’amo, lui è andato lì e ingoiò Gesù”. “Ma in quel momento ingoiò pure la divinità perché era l’esca attaccata all’amo col pesce”. “In quel momento – commenta Papa Francesco - Satana è distrutto per sempre. Non ha forza. La croce, in quel momento, divenne segno di vittoria”.

 

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