Papa Francesco: “Giovani, non abbiate paura di costruire ponti tra le persone”

Incontrando 35 membri della Comunità Chemin Neuf, il Papa li incoraggia ad essere costruttori di ponti

Papa Francesco incontra i giovani di Chemin Neuf, 30 aprile 2021
Foto: Vatican Media / ACI Group
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Cari giovani, vi incoraggio a non avere paura di percorrere le strade della fraternità e di costruire ponti tra le persone, tra i popoli, in un mondo dove si innalzano ancora tanti muri per timore degli altri”. Papa Francesco incontra trentacinque giovani impegnati in politica, membri della comunità francese Chemin Neuf, e, in un breve discorso, tratteggia loro il modello di dottrina sociale che vorrebbe fosse applicata.

Fondata nel 2014, la fraternità politica Chemin Neuf riunisce giovani dai 18 ai 33 anni, provenienti da diversi paesi e culture politiche , animati dalla stessa passione per il bene comune e per i poveri , e che cercano di impegnare la loro vita al servizio del mondo secondo il cuore di Dio. La fraternità sottolinea di avere una dimensione ecumenica e una spiritualità che è un “incrocio tra la vita carismatica di rinnovamento e l’eredità di Sant’Ignazio”.

In un tempo di pandemia, Papa Francesco auspica che il loro “impegno ed entusiasmo al servizio degli altri, plasmati dalla forza del Vangelo di Cristo, restituiscano il gusto della vita e la speranza nel futuro a molte persone, in particolare a tanti giovani”.

Sottolinea Papa Francesco: “Attraverso le vostre iniziative, i vostri progetti e le vostre attività, voi rendete visibile una Chiesa povera con e per i poveri, una Chiesa in uscita che si fa vicina alle persone in situazione di sofferenza, di precarietà, di emarginazione, di esclusione”.

Papa Francesco ricorda che i membri di Chemin Neuf affrontano anche “sfide nelle quali è in gioco lo stato di salute della nostra casa comune”, a partire da una “conversione ecologica che riconosce l’eminente dignità di ogni persona, il suo valore proprio, la sua creatività e la sua capacità di cercare e promuovere il bene comune”.

Il Papa sottolinea che la pandemia ci insegna “che siamo tutti sulla stessa barca e che potremo superare le difficoltà solo se accettiamo di lavorare insieme”, mette in luce che la venuta dei giovani a Roma è anche per un incontro in cui parleranno dei migranti e della loro accoglienza, ricorda che i migranti non sono numeri, ma persone. Se le incontriamo, arriveremo a conoscerle, e se le conosciamo arriveremo a comprenderle".

Papa Francesco invita dunque i giovani a “rimanere saldi” nelle loro convinzioni e nella loro fede, non dimenticando “mai che Cristo è vivo, che vi chiama a camminare con coraggio dietro a lui”.

“Possiate – auspica infine il Papa - generare legami di amicizia, di condivisione fraterna, per un mondo migliore”.

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