Papa Francesco: “Il denaro, una sicurezza che non è Dio”

Papa Francesco, Udienza
Foto: Daniel Ibanez, ACI Group
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Nell’intervista ad Esne Radio e Tv Papa Francesco spiega principalmente qual è l’eredità che intende lasciare al popolo cristiano e alla Chiesa. Tocca molti temi, sono molteplici le sue riflessioni nel dialogo con Noel Diaz avvenuto lo scorso 22 novembre e pubblicato questo 29 gennaio.

Il Pontefice afferma che "dobbiamo essere nel mondo, perché non siamo monaci di clausura, dobbiamo essere la buona parte del mondo", e non dobbiamo far si che “il mondo ci corrompa”.

"La mondanità inizia con il denaro – afferma Francesco nell’intervista - il demonio entra dalle tasche”.

Francesco spiega che "servire Dio non significa avere il denaro, perché il centro della mia vita è il Signore, non il denaro”. Il Papa ribadisce che il denaro fornisce infatti una "sicurezza che non è Dio”.

Poi Francesco parla della vanità: “Che peccato- dice - la testa si riempie di fumo. Poi uno invece di guardare le persone negli occhi, di guardarle bene, le guarda lateralmente. Si sente superiore…”

Dopo il denaro e la vanità arriva l’orgoglio. "Il primo passo è il denaro, il diavolo esce dalla tasca, il secondo passo è la vanità, perché ho molti soldi quindi sono molto vanitoso, il terzo passo è l'orgoglio, l'arroganza, è il diavolo."

Nella stessa intervista Francesco parla anche degli immigrati negli Stati Uniti e cerca d’infondere a tutti coraggio e speranza nel momento in cui tra diverse comunità di migranti serpeggiano paura e incertezza.

“Siamo una comunità che ha una madre - dice Francesco – Gesù ha dato a tutti noi questa madre, la sua madre e la nostra. Siamo una comunità che con una madre si deve sentire sicura. I monaci russi in epoca medievale, ma anche prima, davano un consiglio molto bello. Loro dicevano: quando ci sono turbolenze spirituali dobbiamo radunarci sotto il mantello della Madre di Dio. È ciò quanto voglio dirvi. Lei stessa lo ha detto a Juan Diego: Non devi avere paura. Non sono qua io, che sono tua madre?”.

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