Papa Francesco: il Medio Oriente deve diventare terra di pace non terreno di scontro

Il Papa e la Commissione cattolica ortodossa in una foto di archivio
Foto: Vatican Media
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“Desidero assicurare a tutti i fedeli in Medio Oriente la mia vicinanza, il mio costante pensiero e la mia preghiera affinché quelle terre, uniche nel piano salvifico di Dio, dopo la lunga notte dei conflitti possano intravedere un’alba di pace.

Il Medio Oriente deve diventare terra di pace, non può continuare ad essere terreno di scontro. La guerra, figlia del potere e della miseria, ceda il posto alla pace, figlia del diritto e della giustizia, e anche i nostri fratelli cristiani siano riconosciuti come cittadini a pieno titolo e con uguali diritti”.

Papa Francesco lo ha ricordato oggi nella udienza concessa ai Membri della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse orientali.

In questi giorni si è svolta la sedicesima sessione della Commissione dedicata al Sacramento del Matrimonio.

Papa Francesco ha sottolineato che “L’uomo è pienamente a immagine di Dio non quando sta da solo, ma quando vive nella comunione stabile di amore, perché Dio è comunione di amore”.

A proposito del tema della unità il Papa ha ripetuto che Dio  “ci chiama, sempre di più, alla testimonianza coerente della vita e alla ricerca sincera dell’unità. Il seme di questa comunione, anche grazie al vostro prezioso lavoro, è germogliato, e continua ad essere irrigato dal sangue dei testimoni dell’unità, dal tanto sangue versato dai martiri del nostro tempo: membri di Chiese diverse che, uniti dalla comune sofferenza per il nome di Gesù, ora condividono la stessa gloria”.

L’incontro di è concluso con la preghiera comune del Padre Nostro. 

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