Papa Francesco, il saluto ai vescovi e all' Irlanda

Il Papa con i vescovi irlandesi
Foto: Vatican Media
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Poco dopo le 18 ora italiana Papa Francesco terminata la Santa Messa celebrata al Phoenix Park, è arrivato al Convento delle Suore Domenicane per l’Incontro con i VescoviNessuna diretta, nessun pool giornalistico.  Il discorso del Papa è durato crca mezz’ora.

Un testo pieno di affetto il cuo passaggio centrale torna sul necessario rinnovamento: “Un tema ricorrente della mia visita,- ha detto il Papa-  naturalmente, è stato quello della necessità per la Chiesa di riconoscere e rimediare con onestà evangelica e coraggio agli errori passati circa la protezione dei bambini e degli adulti vulnerabili. Negli anni recenti voi, come corpo episcopale, avete risolutamente proceduto, non solo ad intraprendere percorsi di purificazione e riconciliazione con le vittime di abuso, ma anche, con l’aiuto del National Board per la tutela dei bambini nella Chiesa in Irlanda, a fissare un insieme rigoroso di norme volto a garantire la sicurezza dei giovani.

In questi anni, tutti noi abbiamo dovuto aprire gli occhi sulla gravità e l’estensione dell’abuso sessuale in diversi contesti sociali. In Irlanda, come altrove, l’onestà e l’integrità con cui la Chiesa decide di affrontare questo capitolo doloroso della sua storia può offrire un esempio e un richiamo all’intera società. Come abbiamo menzionato nella nostra conversazione a Roma, la trasmissione della fede nella sua integrità e bellezza rappresenta una sfida significativa nel contesto della rapida evoluzione della società”.

Il Papa ha aggiunto come l’Incontro Mondiale delle Famiglie sia stato speranza e incoraggiamento perché “le famiglie stanno diventando sempre più consapevoli del loro insostituibile ruolo nel trasmettere la fede. Nel medesimo tempo, le scuole cattoliche e i programmi di istruzione religiosa continuano a svolgere una funzione indispensabile nel creare una cultura di fede e un senso di discepolato missionario. So che questo è motivo di cura pastorale per tutti voi.

La genuina formazione religiosa richiede insegnanti fedeli e gioiosi, capaci di formare non solo le menti ma anche i cuori all’amore di Cristo e alla pratica della preghiera. La preparazione di tali insegnanti e la diffusione di programmi per la formazione permanente sono essenziali per il futuro della comunità cristiana, nella quale un laicato impegnato sarà maggiormente chiamato a portare la saggezza e i valori della sua fede all’interno dell’impegno nei diversi settori della vita sociale, politica e culturale del Paese”.

Nel suo saluto monsignor  Eamon Martin, Arcivescovo di Armagh, Primate di tutta l’Irlanda ha parlato proprio dei genitori che “continuano a volere il meglio per i loro figli in questo mondo odierno, intricato e pieno di così tante distrazioni e false promesse. È nostro compito convincere i giovani che in Cristo possono trovare una ragione per vivere, una ragione per sperare e un sentiero verso una felicità genuina e una piena realizzazione per loro e per le loro famiglie”.

Il dono del Papa alle suore domenicane è stato significativo: una ceramica della Madonna con il Bambino secondo lo stile della Madonna del Davanzale, modello fiorentino del sec. XVI,  realizzato dai maestri ceramisti dell’Impruneta nel Chianti.

Il Bambino indica la “via della salvezza”, entrambi portano la collana con la Croce della Redenzione, il Bambino tiene nella mano destra un fiore interamente verde, a sottolineare la “certezza”, più che la “speranza”, del continuo rinnovamento della vita attraverso Cristo. Un rinnovamento che viene ulteriormente sottolineato anche da quel sole con la luna inglobata dentro in alto a destra, che guarda caso rimanda all’affermazione: “Io son l’Alfa e l’Omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine”, dell’ Apocalisse.

Subito dopo Papa Francesco si è recato all’aeroporto di Dublino dove il congedo è avvenuto in modo del tutto informale con la presenza del Primo Ministro e i 4 arcivescovi irlandesi insieme ad una famiglia.

L’arrivo è previsto a Roma dopo tre ore circa con un volo della Aer Lingus. 

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