Papa Francesco: “Il vero missionario è prima di tutto un discepolo”

Papa Francesco riceve i Missionari d’Africa (Padri Bianchi) e le Suore Missionarie di Nostra Signora d’Africa (Suore Bianche) in occasione della celebrazione del 150° anniversario della fondazione della Società dei Missionari d’Africa e della Congregazione delle Suore Missionarie d’Africa, Sala Clementina, 8 febbraio 2019
Foto: Vatican Media / ACI Group
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Le vostre radici sono segnate dalla missione ad extra: è nel vostro DNA”. Papa Francesco accoglie in Vaticano i Missionari d’Africa, Padri Bianchi, e le Suore Missionarie di Nostra Signora d’Africa, Suore Bianche, in occasione della celebrazione del 150° anniversario della fondazione della Società dei Missionari d’Africa e della Congregazione delle Suore Missionarie d’Africa. 

Proprio la scorsa settimana il Cardinale Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ha presieduto nella chiesa romana di San Luigi dei Francesi, la solenne Concelebrazione eucaristica in occasione del 150° anniversario della Famiglia Lavigerie. 

“Grazie a voi, per il servizio alla missione della Chiesa, vissuto con passione e generosità, nella fedeltà alle intuizioni evangeliche del vostro comune fondatore, il Cardinale Lavigerie”, ricorda il Papa.

“Sulle orme del Fondatore – continua il Papa nel suo discorso - la vostra prima preoccupazione, la vostra santa inquietudine, è che tanti nostri fratelli vivono senza la forza, la luce e la consolazione dell’amicizia con Gesù Cristo, senza una comunità di fede che li accolga, senza un orizzonte di senso e di vita”.

Papa Francesco incoraggia i presenti “a tenere lo sguardo fisso su Gesù Cristo”, per “non scordare mai che il vero missionario è prima di tutto un discepolo”.

“Che la celebrazione del vostro giubileo vi aiuti così a diventare dei nomadi per il Vangelo – l’augurio del Papa - uomini e donne che non hanno paura di andare nei deserti di questo mondo e di cercare insieme i mezzi per accompagnare i fratelli fino all’oasi che è il Signore, perché l’acqua viva del suo amore spenga ogni loro sete”.

Papa Francesco conclude: “Lo Spirito faccia di voi dei costruttori di ponti tra gli uomini. Là dove il Signore vi ha mandati, possiate contribuire a far crescere una cultura dell’incontro, essere al servizio di un dialogo che, nel rispetto delle differenze, sa trarre ricchezza delle diversità degli altri”.

 

 

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