Papa Francesco in Kazakhstan come messaggero di pace e unità

Presentati logo e motto del viaggio di Papa Francesco in Kazakhstan

Logo e motto del viaggio di Papa Francesco in Kazakhstan
Foto: Sala Stampa della Santa Sede
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Una colomba con un ramo d’ulivo, le ali raffigurate come ali giunte. Il logo del viaggio di Papa Francesco in Kazakhstan si presenta così, mentre il motto è “Messaggeri di pace e unità”. Papa Francesco andrà in Kazakhstan dal 13 al 15 settembre, e parteciperà all’incontro per i Leader Mondiali delle Religioni di Nur Sultan.

A quello stesso incontro, ci sarà anche il Patriarca di Mosca Kirill, e tutto fa pensare che ci sarà un nuovo incontro tra il Papa e il Patriarca. Il metropolita Antony, nuovo capo del Dipartimento di Relazioni Esterne del Patriarcato, è stato dal Papa il 5 agosto.

“Nel logo – si legge in un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede - è presente una colomba con un ramo d’ulivo. Le ali sono raffigurate da due mani giunte a voler simboleggiare quelle dei messaggeri della pace e dell’unità”.

Spiega ancora il comunicato che “il cuore, all’interno delle ali, rappresenta l’amore, frutto della comprensione reciproca, della cooperazione e del dialogo. Il ramo d'ulivo stilizzato è raffigurato con un’immagine ornamentale tipica kazaka”.

“Sullo sfondo - si legge ancora - uno ‘shanyrak’ (di colore celeste), elemento della dimora tradizionale del popolo kazako, ‘la yurta’, e, all’interno, una croce di colore giallo”.

Il celeste e giallo sono quelli della bandiera del Kazakhstatn, il giallo e il bianco quelli della bandiera vaticana, mentre “il verde del ramoscello simboleggia la speranza”.

Kazakhstan e Santa Sede hanno festeggiato quest’anno i 30 anni di relazioni diplomatiche con un bilaterale.

C’è da notare che il 15 ottobre 2021 il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso e il Centro kazako per lo Sviluppo del Dialogo Interconfessionale e Inter-civile ‘Nursultan Nazarbayev’ (NJSC) hanno firmato un Memorandum d’intesa che “aprirà nuove opportunità e modi più promettenti per attuare progetti comuni, per promuovere il rispetto e la conoscenza tra i rappresentanti delle diverse religioni”.

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