Papa Francesco: “La crisi ci impone di scegliere e impegnarci in un cammino”

Il Papa invia un videomessaggio al Congresso per l’Educazione Religiosa organizzato dall’arcidiocesi di Los Angeles

Papa Francesco durante il videomessaggio al Congresso dell'Educazione Religiosa organizzato dall'arcidiocesi di Los Angeles
Foto: Vatican Media
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Per il 65esimo Congresso di Educazione Religiosa dell’arcidiocesi di Los Angeles, Papa Francesco invia un messaggio in lingua spagnola ai partecipanti, ribadendo che “dalla crisi non si può uscire uguali”, che c’è bisogno di impegnarsi per un cammino e che è necessaria “la vicinanza, l’attenzione, l’accompagnamento e il sacrificio per alimentare le fraternità”.

Il Congresso per l’Educazione Religiosa è il più grande raduno di cattolici negli Stati Uniti. Organizzato dall’arcidiocesi di Los Angeles da 65 anni, lo scorso anno ha visto la partecipazione di oltre 25 mila persone e 200 conferenzieri. Quest’anno, per via della pandemia, l’evento si tiene completamente on line. Il tema di quest’anno è: “Proclama la promessa”.

Papa Francesco sottolinea che “non c’è dubbio che siamo in un tempo difficile per tutti,” un tempo di crisi caratterizzato dalla pandemia che ha segnato “la vita delle persone e la storia delle nostre comunità”, e che porta con sé la necessità di “costruire il domani, guardare al futuro”.

Papa Francesco chiede di farlo con lo stile del Samaritano, perché “i testimoni di amore generoso e gratuito che abbiamo visto durante questi mesi hanno lasciato “tracce indelebili nelle coscienze e nel tessuto della società, insegnando quanto necessaria sia la vicinanza, l’attenzione, l’accompagnamento e il sacrificio per alimentare la fraternità”.

Papa Francesco sottolinea ancora una volta che “dalla crisi non si esce mai uguali, ma migliori o peggiori”, e che nella crisi “si rivela il proprio cuore”, ma soprattutto che la crisi “ci pone davanti la necessità di scegliere e optare e impegnarci per un cammino”.

Il Papa saluta “specialmente i giovani”, e li invita alla speranza, ad essere “poeti di una nuova bellezza umana, una nuova bellezza fraterna e amichevole”.

Papa Francesco afferma che “i sogni si costruiscono insieme”, e dunque si deve “sognare come una unica umanità, come persone in cammino nella medesima carne umana, come figli di questa stessa terra che ci ospita tutti, ciascuno con la propria voce”.

“Che sia questo – conclude Papa Francesco – l’impulso grande che siete chiamati a vivere, condividere e portare con voi in questo congresso dell’Educazione religiosa”.

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