Papa Francesco: “La famiglia è una sola, composta da un uomo e una donna”

Il Papa e il Forum delle Famiglie
Foto: Vatican Media / ACI Group
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Papa Francesco consegna il discorso preparato per la visita in Vaticano della Delegazione del Forum delle Associazioni Familiari, in occasione del 25° anniversario della nascita dell’attività associativa. Lo consegna e parla a braccio, “con il cuore”, dopo aver sentito il discorso del Presidente del Forum delle Famiglie.

“Io pensavo che sarebbe stato un discorso questo che ho preparato, ma sentendovi parlare…era tempo che non sentivo parlare così con tanta passione. Io ho preparato un discorso, ma dopo il calore con il quale ha parlato lui, questo lo trovo freddo”, spiega il Pontefice.

“Il Presidente ha usato un’espressione: guardarsi negli occhi – inizia Francesco nel suo lungo discorso a braccio - a me piace salutare nell’Udienze le coppie che fanno l’anniversario di matrimonio. Una volta c’era una coppia che ha fatto 60 anni. Un tempo si sposavano giovani. Trovo davanti questa coppia e gli chiedo ancora avete lo stesso amore? E loro si sono guardati tra loro e avevano gli occhi bagnati. Siamo innamorati. Non lo dimentico mai. A volte la famiglia che cresce non è un amore di romanzo, ma un vero amore. Essere innamorati tutta la vita, con tanti problemi che ci sono”.

Poi Francesco racconta ancora: “Un’altra cosa che domando agli anniversari: chi di voi ha avuto più pazienza? La risposta è tutti e due. Ai giovani sposi la domanda è sempre: avete litigato? E’ importante non finire la giornata senza fare la pace. E’ normale litigare, ma non finire la giornata senza fare la pace. La guerra fredda del giorno dopo è molto pericolosa. La vita di famiglia è un sacrificio, un bel sacrificio”.

“L’amore è come fare la pasta tutti i giorni, è una sfida – dice ancora Francesco - Un’altra cosa che aiuta la vita matrimoniale è la pazienza, saper aspettare. Ci sono nella vita situazioni di crisi, anche di infedeltà. Quando non si può risolvere quel problema in quel momento, ci vuole quella pazienza dell’amore che aspetta. Ci sono tante donne che nel silenzio hanno aspettato che il marito tornasse. Questa è santità che perdona tutto perché ama”.

Francesco passa poi all’Esortazione Apostolica sul matrimonio “Amoris Laetitia”: “Alcuni hanno ridotto l’Amoris Laetitia ad una seria classistica di si può o non si può: non hanno capito nulla. Oggi c’è bisogno di catecumenato per il matrimonio, come quello del battesimo. Aiutare a prepararsi al matrimonio. Anche educare i figli non è facile. Educare al sacrificio gli uni con gli altri. La famiglia è un’avventura bella. Il matrimonio come una lotteria, questa superficialità del dono più grande di Dio all’umanità, la famiglia. Voi siete l’icona di Dio, la famiglia è l’icona di Dio”.

“Poi oggi si parla di famiglie diversificate – sottolinea il Papa - di diversi tipi di famiglie. Si è vero che la parola famiglia è analoga, ma la famiglia è immagine di Dio. Uomo e donna è una sola. Sono immagine e somiglianza di Dio. San Paolo lo chiama mistero grande, sacramento grande”.

Francesco conclude il suo discorso a braccio parlando dei figli: “I figli si ricevono come vengono, come Dio li manda. Ho sentito dire che è dire o abituale i primi mesi di gravidanza fare gli studi sul bambino e se il bambino non sta bene o viene con qualche cosa lo mandiamo via. Tutto per risolvere una vita tranquilla, si fa fuori un innocente. Noi facciamo come i nazisti per curare la purezza della razza, ma con “i guanti bianchi”. Infine l’invito: “Perdete tempo con i bambini, giocate con loro, con i vostri figli”.

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