Papa Francesco, la morte del Cardinal Baum, il nuovo patriarca di Cilicia degli Armeni

Papa Francesco, udienza generale, maggio 2013
Foto: Stephen Driscoll / CNA
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Un telegramma per la morte del Cardinal Baum e l’ecclesiastica communio concessa al successore di Nerses Bedros XIX che si è spento lo scorso 25 giugno per un arresto cardiaco. Nel primo caso, Papa Francesco tributa un omaggio a un cardinale che ha prestato anche il suo servizio nella Santa Sede. Nel secondo, garantisce la successione alla guida della Chiesa armena di Cilicia, a lui molto cara: l’ultimo atto pubblico di Nerses Bedros era stata appunto la Messa per gli armeni che si era tenuta lo scorso 12 aprile in Vaticano.

Nel telegramma inviato all’arcivescovo di Washington, il Cardinal Donald Wuerl, Papa Francesco si dice “rattristato” per la notizia della morte del Cardinal William Wakefield Baum, e ne ricorda gli anni di servizio prima come vescovo di Springfield e Arcivescovo di Washington, e poi nella Santa Sede, come Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica e Penitenziario maggiore.

La notizia della morte di Baum è arrivata contestualmente con la nomina del nuovo Patriarca di Cilicia degli Armeni. Dopo il sinodo che si è tenuto dal 14 al 24 luglio, nuovo Patriarca è stato eletto Grégoire Ghabroyan, che fino ad ora ha servito come vescovo eparchiale emerito di Sainte-Croix-de-Paris. Il nuovo patriarca ha preso il nome di Grégoire Pierre XX Ghabrowyan, è nato nel 1934, ha svolto la sua formazine prima tra i Padri Maristi in Libano, e poi alla Gregoriana di Roma, dove si è preparato al Sacerdozio. Esarca Apostolico per gli Armeni Cattolici residenti in Francia, l’esarcato è stato elevato ad Eparchia nel 1986, e Ghabroyan ne è stato il primo vescovo. Dal 2 febbraio 2013 era vescovo emerito.

Nell’accordargli l’ecclesiastica communio, ovvero il legame tra la Chiesa particolare e la Chiesa di Roma che consente l’unica celebrazione eucaristca, Papa Francesco gli ha inviato un messaggio in cui sottolinea che “l’elezione di Sua Beatitudine arriva in un momento in cui la vostra Chiesa affronta alcune difficoltà e nove sfide, come quella in particolare di una parte dei fedeli armeni-cattolici che attraversano grandi prove in Medio Oriente.”

 

 

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