Papa Francesco, la vita diventa piena di senso e feconda quando diciamo “sì” a Gesù"

L'incontro del Papa con leader giovanili delle varie Eparchie Siro-Malabaresi della diaspora e della Visitazione Apostolica in Europa siete venuti a Roma in pellegrinaggio

Papa Francesco con i giovani Siro- Malabaresi
Foto: Vatican Media
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"In un tempo segnato dalla cultura “liquida” o addirittura “gassosa”, dico a voi, cari giovani, che la vita diventa piena di senso e feconda quando diciamo “sì” a Gesù".

Papa Francesco lo ha detto ai leader giovanili delle varie Eparchie Siro-Malabaresi della diaspora e della Visitazione Apostolica in Europa siete venuti a Roma in pellegrinaggio. Voi - ha detto il Papa- siete chiamati a essere testimoni dell'amore di Gesù " in primo luogo tra i vostri coetanei della diaspora siro-malabarese, ma anche a quanti non appartengono alla vostra comunità e a quelli che nemmeno conoscono il Signore Gesù".

Il Papa invita i giovani a seguire "le testimonianze d’amore dei santi e delle sante di ogni epoca, anche del nostro tempo: dimostrano più di ogni discorso che il cristianesimo non consiste in una serie di divieti, che soffocano il desiderio di felicità, ma in un progetto di vita capace di riempire il cuore. Non temete di ribellarvi alla tendenza diffusa a ridurre l’amore a qualcosa di banale, senza bellezza, senza comunione, senza fedeltà e responsabilità. Questo è ciò che accade quando usiamo gli altri per i nostri scopi egoistici, come oggetti: i cuori sono spezzati e rimane la tristezza".

In preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona il Papa propone il si' di Maria come esempio perché "Maria non si lascia paralizzare dall’orgoglio o dalla paura. Non è il tipo che per stare bene ha bisogno di un buon divano dove starsene comoda e al sicuro".  E qui ricorda ancora la attenzione che i giovani devono avere per gli anziani perché "c’è un tesoro nascosto nelle preghiere dei nostri anziani".

Infine l'esempio del Magnificat: "Affinché anche voi giovani possiate fare della vostra vita un cantico di lode, un dono per l’intera umanità, è fondamentale radicarvi nella tradizione e nella preghiera delle generazioni precedenti". Una cura delle tradizione liturgica che porta ad una atteggiamento eucaristico. a "rendere grazie, a coltivare la lode, a non fissarci soltanto sui problemi e sulle difficoltà. Nella dinamica della vita, le suppliche di oggi diventeranno motivi di ringraziamento di domani".

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