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Papa Francesco, l'acqua elemento prezioso e diritto umano

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Che le acque non siano segno di separazione tra i popoli. Il Papa lo scrive nel messaggio per la IV Giornata di preghiera per la cura del creato.

Il tema quindi è l’acqua come elemento prezioso al quale ogni uomo ha diritto di accedere. Il Papa parte da un presupposto: “non abbiamo saputo custodire il creato con responsabilità”.

Eppure proprio l’acqua è fondamento di vita. Per i cristiani poi il segno dell’acqua nel sacramento del Battesimo indica la “rinascita” ed è il punto di partenza “reale e irrinunciabile” per vivere un cammino di fraternità.

E l’acqua non è solo un elemento essenziale, l’acqua è anche collegamento o separazione trai popoli, come gli oceani. E qui il tema il messaggio assume toni più politici e sociali.

“Preghiamo perché sia salvaguardato chi rischia la vita sulle onde in cerca di un futuro migliore” scrive Papa Francesco e prosegue: “Chiediamo al Signore e a chi svolge l’alto servizio della politica che le questioni più delicate della nostra epoca, come quelle legate alle migrazioni, ai cambiamenti climatici, al diritto per tutti di fruire dei beni primari, siano affrontate con responsabilità, con lungimiranza guardando al domani, con generosità e in spirito di collaborazione, soprattutto tra i Paesi che hanno maggiori disponibilità.

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Preghiamo per quanti si dedicano all’apostolato del mare, per chi aiuta a riflettere sui problemi in cui versano gli ecosistemi marittimi, per chi contribuisce all’elaborazione e all’applicazione di normative internazionali concernenti i mari che possano tutelare le persone, i Paesi, i beni, le risorse naturali – penso ad esempio alla fauna e alla flora ittica, così come alle barriere coralline  o ai fondali marini – e garantire uno sviluppo integrale nella prospettiva del bene comune dell’intera famiglia umana e non di interessi particolari.

Ricordiamo anche quanti si adoperano per la custodia delle zone marittime, per la tutela degli oceani e della loro biodiversità, affinché svolgano questo compito responsabilmente e onestamente”.