Papa Francesco, l'amicizia sociale ha come nemici le ideologie e le passioni

Un video messaggio ai partecipanti alla 23a Giornata di Pastorale Sociale in Argentina.

Papa Francesco
Foto: Vatican media
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Parla di “amicizia sociale” Papa Francesco salutando i partecipanti alla 23a Giornata di Pastorale Sociale in Argentina. Un video messaggio per esserci: “Quanti ne abbiamo fatti! Quanti! In alcuni ricordo che ero presente e in altri che non lo ero” dice.

Ma cosa si intende oggi per amicizia sociale? “Diamo solo un'occhiata al mondo così com'è. Guerre ovunque. Stiamo vivendo la terza guerra mondiale a pezzi. E questa non è amicizia sociale. Diamo un'occhiata a molti paesi in cui non si sa dialogare e si grida.  Prima che l’altro finisca di dire il suo pensiero, si risponde senza aver ascoltato”.

Per il Papa due sono i nemici della amicizia sociale: le ideologie che dominano tutto e le passioni. Non solo guerre, insiste il Papa, ma anche bambini senza scuola, affamati, gente senza assistenza sanitaria, o senza acqua, persone comuni, che non hanno accesso al minimo per vivere con dignità.

La domanda che pone il Papa è per tutti per “interrogarci su ciò che ci circonda, in luoghi vicini dove viviamo, dove lavoriamo. C'è amicizia sociale? Se c'è amicizia sociale non dovrebbero esserci guerre o bisogni di qualsiasi tipo, o una istruzione che non funziona bene. E’ dagli effetti che realizzeremo se c'è amicizia sociale”.

Ma non dimentichiamo i due grandi nemici dice il Papa “le ideologie che si vogliono impadronirsi dell'esperienza di un popolo, e delle passioni, che sono sempre come un rullo compressore, che va avanti e distrugge,  invece di dialogare”.

Infine il saluto: “Non riflettete in  orbita, riflettete con i piedi per terra, con dati concreti”.

Le Giornate di Pastorale Sociale sono iniziate nel 1998, inizialmente sotto gli auspici della Cáritas Buenos Aires, e da allora si sono svolte senza interruzioni.

Sono stati uno spazio privilegiato di incontro, dialogo e riflessione sia per agenti pastorali e movimenti ecclesiali, sia per numerosi leader del settore politico, funzionari statali e di varie organizzazioni sociali, imprenditoriali e sindacali, che hanno sempre trovato in questo ambito la possibilità di conoscersi e riconoscersi nel proprio compito e responsabilità.

In tutti questi anni, la Conferenza ha affrontato diversi temi e convocato importanti pensatori e attori sociali, consentendo un ricco scambio che, senza dubbio, ha dato i suoi frutti in numerose realizzazioni di lavoro comune per la nostra Città.

La costante presenza e animazione in esse dell'allora Cardinale Jorge M. Bergoglio ha contribuito molto alla loro validità e all'apprezzamento che molti hanno di questo spazio, dove la Chiesa di Buenos Aires offre un Forum privilegiato per esporre la Dottrina Sociale, strumento privilegiato di l'evangelizzazione delle relazioni sociali.

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